“Troppi alunni islamici”, cancellata la Messa per i militari caduti

 

messa-CANCELLATA

Niente Messa per l’anniversario del 4 novembre. Uno sfregio alla memoria delle decine di migliaia di ufficiali e soldati italiani che sacrificarono la propria vita nel raggiungimento dell’ideale supremo della Vittoria nella Grande Guerra.

Così moltissimi cittadini di Malo, in provincia di Vicenza, hanno vissuto la decisione di abolire la tradizionale Santa Messa per le scuole in occasione del 4 novembre, festa delle Forze Armate e anniversario della Vittoria. Il motivo? La volontà di “rispettare gli alunni delle altre religioni“.

Al parrocco don Giuseppe Tassoni è stato richiesto di benedire solamente la corona d’alloro, senza celebrare la funzione religiosa. Il sacerdote, però, si è rifiutato proprio di presenziare: “Rinuncio alla benedizione della corona per la scelta laica – spiega al Giornale di Vicenza – Pregheremo in duomo.”

In Comune, però, sono stati inflessibili: “La Messa costitutiva un problema per la scuola – tenta di giustificarsi l’assessore al Sociale Irene Salata – Mi è stato detto dalle insegnanti che si trattava di una questione di “tutela”. Perciò quest’anno abbiamo deciso di eliminare qualsiasi elemento potesse ostacolare la presenza dei bambini.” Una linea condivisa anche dal dirigente scolastico, che ricorda come “il 13% degli studenti sia ormai di origine straniera”.

La decisione dell’amministrazione municipale però ha suscitato le ire di diverse associazioni di ex combattenti e del comitato di cittadini “Prima noi”, che hanno dato vita a una virulenta protesta sul web. IL GIORNALE

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MALO, NO ALLA LITURGIA IN RICORDO DEI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA.
PRIMANOI: DOCENTI DA SOSPENDERE PER INCAPACITA’ E VILTA’

La notizia che in queste ore sta facendo discutere l’alto vicentino è il caso scoppiato a Malo dopo che su richiesta di alcuni docenti la tradizionale santa messa che ogni anno viene promossa per la celebrazione del 4 novembre, festa delle Forze Armate e anniversario della Vittoria che sancì la fine nel 1918 della Grande Guerra, è stata annullata.
Secondo alcuni insegnanti l’annullamento della messa è giustificata dalla necessità di “dare maggiore libertà di partecipazione alla celebrazione laica” e per “tutelare gli alunni di altre religioni”.

Nella polemica si è inserito il comitato PrimaNoi impegnato sul fronte del contrasto all’immigrazione selvaggia, criticando aspramente la scelta dell‘Amministrazione comunale che ha “ceduto a delle assurde quanto pretestuose motivazioni di natura ideologica che nulla hanno a che vedere con la tanto sbandierata integrazione”.

“C’é da sperare che questi insegnanti siano degli sciocchi in buona fede perchè se sono guidati da una convinzione di natura ideologica e culturale, andrebbero quanto meno sospesi dall’esercizio della loro professione per incapacità e viltà. Non è questo il modo di fare educazione scolastica né integrazione” – accusa il portavoce di PrimaNoi Alex Cioni.

“E’ singolare che coloro che professano il rispetto delle altre confessioni religiose -continua Cioni- non capiscano che è rinunciando alle nostre tradizioni il modo migliore per aumentare il divario tra gli italiani e le comunità straniere, tra cui quei mussulmani che i docenti di Malo vorrebbero tutelare”.
Per PrimaNoi la scelta dei docenti che ha trovato una “incomprensibile sponda nell’Amministrazione comunale maladense”, è un capolavoro per chi vuole “aumentare tra gli italiani un sentimento islamofobo”.

Ufficio stampa  PRIMANOI

 



   

 

 

4 Commenti per ““Troppi alunni islamici”, cancellata la Messa per i militari caduti”

  1. Ma che dobbiamo rispettare IxxxxI! andate voi in giro per il mondo e vedete se qualcuno vi rispetta? andate nei loro paesi e vedrete come vi fanno un mazzo quanto una casa ma vergognatevi o forse fate parte di qualche Cooperativa, o Caritas, o qualche altra associazione? questi insegnanti datosi che ci tengono tanto perchè non se ne vanno nei loro paesi a fare i finti puritani e magari ci restassero che ci fa un piacere enorme, io l’avrei cacciati a calci nel SxxxxE e fuori dai marroni!

  2. Vanni Ravaioli

    Se ne pentiranno questi traditori dell’Italia quando avranno completato l’opera di disgregazione delle tradizioni Italiane ! ma sarà troppo tardi !

  3. ERA SUFFICIENTE CHE GLI ALUNNI DI ALTRE RELIGIONI SE NE RESTAVANO A CASA PROPRIA.-

  4. Vergognatevi politici se gli alunni erano islamici o non partecipavano oppure se ne stavano in silenzio. LE nostre tradizioni sono importanti come la loro religione. Sono loro che si devono adattare alle nostre culture non noi. vogliamo farli divenire padroni a casa nostra

Commenti chiusi

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