Craig Roberts: Washington porterà il mondo in guerra

 

Hillary è il candidato dell’1% e Trump quello del 99%, che l’oligarchia vuole distruggere attraverso i media. Se pure vincesse Trump, poco potrebbe contro questo 1% affamato di potere che controlla i posti chiave a Washington e su cui né il popolo americano né gli alleati esteri, diventati ormai vassalli, esercitano più alcun controllo. Su Counterpunch, Paul Craig Roberts evidenzia l’assurdità della campagna presidenziale americana, che discute delle tasse di Trump invece della minaccia sempre più inevitabile di una guerra con la Russia scatenata dall’oligarchia al potere.  VOCI DALL’ESTERO

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di Paul Craig Roberts, 7 ottobre 2016

Cosa deve pensare il mondo guardando la campagna presidenziale americana? Nel corso del tempo le campagne politiche americane sono diventate più irreali e meno legate alle preoccupazioni degli elettori, ma quella attuale è così irreale da essere assurda.

La delocalizzazione dei posti di lavoro americani da parte delle multinazionali e la deregolamentazione del sistema finanziario degli Stati Uniti hanno portato al fallimento economico dell’America. Si potrebbe pensare che questo sia un argomento da campagna presidenziale.

L’ideologia neo-conservatrice dell’egemonia mondiale degli Stati Uniti li sta portando con i loro vassalli ad un conflitto con la Russia e la Cina. I rischi di una guerra nucleare sono più alti che in qualsiasi altro momento nella storia. Si potrebbe pensare che anche questo sia un argomento da campagna presidenziale.

Invece, i problemi sono l’uso legale delle leggi fiscali da parte di Trump e il suo atteggiamento non ostile verso il presidente russo Putin.

Si potrebbe pensare che il problema sia l’atteggiamento estremamente ostile di Hillary verso Putin (“il nuovo Hitler”), che promette un conflitto con una grande potenza nucleare.

Per quanto riguarda il giovarsi delle leggi fiscali, Pat Buchanan ha sottolineato che Hillary ha utilizzato a suo vantaggio una deduzione grande quasi come quella di Trump e durante gli anni in Arkansas Hillary si è anche avvalsa di una detrazione fiscale su una lista di indumenti usati donati a un ente di beneficenza, tra cui 2 dollari per un paio di mutande usate da Bill.

Il “dibattito” tra i vice-presidenti ha rivelato che il candidato del Partito Democratico è così ignorante da pensare che Putin, che è democraticamente eletto e ha un enorme sostegno pubblico, è un dittatore.

Questo è quello che sappiamo sui due candidati alla presidenza. Hillary ha una lunga lista di scandali da Whitewater e Vince Foster a Bengasi e alla violazione dei protocolli per la sicurezza nazionale. E’ stata comprata e pagata dagli oligarchi di Wall Street, delle mega-banche, e del complesso militare industriale, nonché da interessi stranieri. Prova ne sono i 120 milioni di dollari del patrimonio personale dei Clinton e i 1600 milioni di dollari della loro fondazione. Goldman Sachs ha pagato 675.000 dollari a Hillary per tre discorsi di 20 minuti, e non certo per la saggezza che contenevano.

Quello che sappiamo in merito a Trump è che l’oligarchia non lo sopporta e ha ordinato al Ministero della Propaganda, cioè i media statunitensi, di distruggerlo. Chiaramente, Hillary è il candidato dell’1%, e Trump è il candidato del resto di noi.

Purtroppo, circa la metà del 99% è troppo stupida per conoscere tutto questo.

Inoltre, se Trump dovesse finire alla Casa Bianca, non significa che potrebbe prevalere sull’oligarchia.

L’oligarchia è radicata a Washington e controlla cariche di politica economica ed estera, think tank e altri gruppi di lobbisti, e i media.

Il popolo non controlla nulla.

Cosa pensa il mondo quando vede condannare Donald Trump perché non vuole la guerra con la Russia o la delocalizzazione dell’economia americana?

I vassalli britannici, canadesi, australiani, giapponesi di Washington dove vedono nella politica americana una leadership degna del sacrificio della loro sovranità e dell’indipendenza della loro politica estera? Dove vedono anche solo un briciolo di intelligenza?

Perché il mondo guarda al governo più stupido, vigliacco, arrogante, corrotto e criminale del pianeta come una guida?

La guerra è l’unica destinazione a cui Washington può condurre.



   

 

 

2 Commenti per “Craig Roberts: Washington porterà il mondo in guerra”

  1. Spero vinca Trump, forse il popolo americano potrebbe riconoscere gli errori passati dei Clinton e & e forse riuscira a cambiare rotta, forse. A me non è mai piaciuta la Clinton ancor prima che lo affermasse quel Paul Craib; troppo legata agli interessi delle grandi multinazionali, era ovvio che a qualcuno venisse dei dubbi.-

  2. Eccellente articolo,che condivido al 100%!

Commenti chiusi

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