Il Travaglio di Renzi a Otto e mezzo

 

Scontro tra Renzi e Travaglio in diretta tv. “Sei un ignorante, non conosci le leggi”. “Sei un bugiardo dimettiti”

 

Qualunque che qualunque cosa venga scritta in merito a quanto mostrato dal premier abusivo (ricordo: governo per garantire continuità Stato durata max 3 mesi) a questo punto è inutile.

Una nazione intera si è resa conto del pressapochismo (o dell’incapacità) dimostrata dal matteopoldo che, pur sapendo su cosa avrebbero potuto vertere le domande, ha negato addirittura dati conclamati tentando di arrampicarsi su un Everest di specchi.

Ha tentato di recitare il compitino, ha provato la strada del perbenismo linguistico quando Travaglio gli dava del cazzaro nel ghigno, col ghigno.

Ha sparato, pur di dire paroloni ad effetto, un “tecnicalitá” che ancora mi rimbomba per casa.

“Io tifo per l’Italia” ripetuto alla nausea nelle prime fasi si è disintegrato contro la realtà nuda e cruda dei dati relativi al suo non fare o, meglio, al fare si, ma solo danni.

Ha pensato che anche stavolta l’accento toscano bastasse a farlo sembrare intelligente (da i’ cchè poi?) e che comunque la copertina di Vogue avesse impressionato la Bilderbergruber.

Non ha pensato che il suo tempo è finito. Che tutti sanno che è morto tranne lui. Che gli endorsement USA sono in realtà la sua disgrazia (e che questo gli USA non lo abbiano considerato mi pare strano, mooolto strano)

Abbiamo assistito allo spettacolo disarmante di un bambino nel panico mentre l’adulto distrugge il suo mondo non tanto di favole, quanto di baggianate.

Ci si è rigettato dentro al suo mondo di LeopOz, il bomba, ed ha continuato a cercare di nuotare tra le mille balle blu in una sorta di figuraccia che, vista sullo schermo tv, è stata tanto da acquario fantozziano

A un certo punto il ducetto ha “abbracciato” come fanno i pugili ma solo verbalmente l’avversario che non riusciva a contenere (ovviamente ma l’incontro non era ad armi pari. Come se Bolt corresse i 100m contro Zanardi senza protesi) e ha tentato addirittura la via del comizio, sfarfugliando bischerate prive di ogni senso logico connettivo.

Saltava di palo in frasca pur di cercare qualcosa da vantare. Ma non c’era un cazzo e allora doveva improvvisare, inventare una realtà tutta sua dove il brutto Travaglik non avrebbe potuto raggiungerlo. Ma Travaglik era già lì quando lui arrivava, tutte le volte. Ma lui pur arrivandoci non ci arrivava e sprofondata nella sua pochezza intellettiva, lessicale, grammaticale e chi più ne ha più ne metta.

Vi giuro che a un certo punto quando il Cretinetti ha guardato in camera ho visto dentro il suo sguardo quello di un bambino che fa finta di fare il politico e mi ha fatto quasi pena. Poi però ha esagerato, su e giù con le balle scritte sulla scheda referendaria e con quel fare da figlio illegittimo della Wanna, la quale però per il fatto di raccontare balle in tv ed abindolare i gonzi è finita in galera, e quindi mi sono chiesto:
da quando il falso ideologico, reiterato, e a mezzo televisivo, non è più reato?

PS: tra l’altro, come ricordato dal bamba stesso, egli non gode di immunità parlamentare.
Un’interrogazioncina a 5S in merito alla cosa?

Stefano Davidson



   

 

 

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