Da eurobei a Eurabia il passo è breve

 

eurabDa eurobei a Eurabia il passo è breve. Sono ormai quarant’anni che gli europorcosauri della Ue pianificano con l’Oci – l’Organizzazione della cooperazione islamica che riunisce 56+1 paesi Arabo-musulmani – la fusione delle due sponde del Mediterraneo per creare un nuovo continente, un continente eurabico ripopolato da una nuova razza meticciata e chiamato Eurabia. Questo progetto, viene perseguito con coerenza dagli anni ’70 attraverso il cosiddetto DEA, il Dialogo Euro-Arabo, ed ha portato alla graduale e inesorabile trasformazione del continente europeo in un ibrido asservito alle esigenze politiche ed economiche e agli standard culturali del mondo islamico.

In un arco di tempo relativamente breve l’Europa ha sacrificato la sua indipendenza politica, oltre che i suoi valori culturali e spirituali, in cambio di garanzie illusorie contro il terrorismo e di qualche vantaggio economico.

Le scelte perverse di una classe di innominabili asserviti alla finanza mondialista ha portato l’Europa alla deriva. Altre scelte sul piano della politica estera si sono rivelate suicide, come ad esempio quelle riferite ai flussi migratori senza controlli che di fatto hanno portato allo sdoganamento del terrorismo islamico, fino ai recenti tentativi di occultamento della verità, cercando cioè di nascondere vili terroristi in ‘depressi’ e barbari terroristi in ‘malati di mente’. Il bilancio è drammatico.

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Questa politica suicida ha condotto (e conduce) non solo all’assenza della tanto agognata integrazione degli immigrati musulmani – dato che alcuni ignorantoni non si prendono nemmeno la briga di leggere il Corano, l’unica cosa in cui credono i figli di Kalergi, dove dice chiaramente che ‘l’islam sormonta, non si fa sormontare’ – ma anche al proliferare di cellule terroriste islamiche in tutto il continente e non ultimo, al ripudio da parte della fogna Ue delle sue radici ebraico-cristiane e al conseguente stravolgimento della sua identità etica, culturale e religiosa.

Se non vogliamo continuare ad essere eurobei e vogliamo invece essere Cittadini Europei (ma non di questa Europa) è giunto il momento di riappropriarsi della nostra autentica eredità spirituale, dei sacri valori di umanità che l’Europa, anche nei momenti più bui della sua storia, ha sempre cercato di preservare. Ma, bisogna anche fare in fretta.

Armando Manocchia – – @mail

Tratto in parte da “Eurabia Bat Ye’or



   

 

 

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