Bologna: sgombero stabile occupato, agenti colpiti con secchiate d’acqua

 

Avviato all’alba a Bologna lo sgombero di un immobile di via Mura di Porta Galliera, occupato da circa 16 famiglie da giugno 2014. Nello stabile, giudicato pericolante da una perizia del 2013, vivono secondo il collettivo Social Log – che organizzò l’occupazione – circa 60 persone.

Polizia, carabinieri e vigili del fuoco stanno dando esecuzione al sequestro disposto dal Tribunale del Riesame ad ottobre 2015 che si era pronunciato dopo un ricorso della Procura. Il palazzo è di proprietà di un’impresa immobiliare. Nel fascicolo sull’occupazione sono una trentina gli indagati per occupazione di edifici. In seguito a un esposto dei residenti, anche il sindaco Virginio Merola risponde di omissione di atti d’ufficio per la mancata liberazione dell’immobile. Il 7 aprile del 2016 la Digos, in seguito alla diffida della proprietà ai componenti del Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza, aveva tentato di sgomberare l’edificio ma gli occupanti avevano avuto la meglio.

Le forze dell’ordine, stamattina, sono state accolte dagli occupanti con secchiate d’acqua lanciate dalle finestre.



   

 

 

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