L’ultima follia: cacciare i greci dalla Grecia e sostituirli con i “profughi”

 

Paul Craig Roberts è uno degli economisti americani più coraggiosi. In un articolo pubblicato pochi giorni fa e tradotto da L’Antidiplomatico, traccia un nuovo scenario per la Grecia. Sostiene che il dibattito sull’eventuale annullamento del debito greco è strumentale e la posizione in apparenza conciliante del FMI non deve ingannare.

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Lo scenario che delinea è molto inquietante: i nuovi “aiuti” sono concessi in cambio di altre misure draconiane – pretese come sempre dalla Germania e con l’attivo consenso dell’Unione europea – e obbligheranno la Grecia a tagliare pensioni e servizi pubblici e a mandare a casa gli impiegati statali.

Questi tagli però non basteranno per onorare i debiti e a questo punto la Grecia sarà costretta a cedere i suoi asset nazionali: porti, aziende pubbliche e isole. Tempo: due anni, in cui il Paese, già in ginocchio, affonderà in una crisi sociale spaventosa, che indurrà i giovani e la popolazione attiva ad emigrare.

I greci verranno rimpiazzati con i “profughi” che fuggono dalle guerre causate da Washington in Medio Oriente, in un processo di feudalizzazione della Grecia, che, avverte Roberts, verrà esteso ad altri Paesi: Portogallo, Spagna e, attenzione, Italia.

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La Grecia, insomma non sarebbe altro che uno spaventoso laboratorio di annientamento sociale e di manipolazione etnica. Da estendere ad altri Paesi. Con metodo.

Spero solo che, per quanto lo stimi, stavolta Paul Craig Roberts abbia torto.

Qui puoi leggere l’articolo originale in inglese.

Marcello Foa — il giornale



   

 

 

1 Commento per “L’ultima follia: cacciare i greci dalla Grecia e sostituirli con i “profughi””

  1. Già succede da noi:circa 180.000 nostri giovani laureati si sono trasferiti all’estero ,ma saranno presto rimpiazzati da almeno 200.000 clandestini afroasiatici,quanti ne sono previsti in arrivo(ottimisticamente)nel 2016;ma ne arriveranno sicuramente ancora di più!

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