Sconfitta elettorale, Merkel: la politica sui rifugiati non cambia

 

merkelLa cancelliera tedesca Angela Merkel non intende modificare la sua politica di accoglienza dei rifugiati, nonostante la sconfitta alle elezioni regionali del weekend, secondo il suo portavoce. “Il governo federale manterrà il suo corso, pienamente determinato, sia in politica interna sia in politica estera” ha detto il portavoce Steffen Seibert in un briefing. Sui migranti, “l’obiettivo deve essere una soluzione europea comune, sostenibile, che conduca a una una tangibile riduzione del numero di rifugiati in tutti gli stati membri” ha aggiunto. (fonte Afp)



   

 

 

1 Commento per “Sconfitta elettorale, Merkel: la politica sui rifugiati non cambia”

  1. Certamente la signora Merkel non può tradire la sua fede etnica e politica, sionista. Il diktat dei suoi compagni genetici Rothschild e Rockefeller, primariamente, la inchiodano comunque a quella poltrona sulla quale è stata seduta da quelle “volontà”, e si sa la poltrona prima di tutto, poi la complicità di scuderia. Ma l’importante è ora che i tedeschi devono capire che il problema delle IMMIGRAZIONE eugenetica, e a seguire La Sanità, i Diritti del Lavoro, i Trasporti, la Cultura, l’Istruzione, la partecipazione, magari referendaria, “dal basso” sono tutti temi della POLITICA e non degli schemi della politica oramai calcistica, della sinistra, della destra, centro, eccetera. I nuovi processi storici devono andare al superamento degli antichi schematismi ideologici, altrimenti subiremo un “impasse”, evolutivo, se non una involuzione dell’umanesimo sociale, spaventoso.

Commenti chiusi

ImolaOggi.it
è on line dal 1997 senza sponsor, banner pubblicitari o click bait.
Da Giugno 2015, per conservare autonomia e indipendenza, c’è bisogno anche del tuo contributo.

IBAN: IT78H0760105138288212688215

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

oppure fai una donazione con PayPal

Consigliati

Avvertimento al mondo: la follia degli USA e della NATO

Barack Obama, Anders Fogh RasmussenHerbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva  occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.

Siamo in balia di criminali pronti a “schiacciarci” letteralmente per i loro interessi

merkel-draghi... ‘tu puoi mettere i tuoi piedi sul collo dei greci, se è quello che volete”. Ma dovete mandare un messaggio di rassicurazione all’Europa e al mondo che lo farete insieme e non divisi mentre date questa lezione ai greci.  Li schiacceremo’ era l’atteggiamento di tutti loro

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2016 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -