Capo della Polizia Pansa: il reato clandestinità intasa le procure

 

PANSA-poliziaFirenze – “Il problema reale” del reato di clandestinità “è dato dal fatto che intasa l’attività delle procure. Questo è il problema principale”. Così il capo della Polizia Alessandro Pansa, in visita ad una mostra fotografica in Palazzo Vecchio, commentando con i giornalisti la necessità o meno di una riforma del reato di clandestinità.

“In questo momento però – ha aggiunto Pansa – è anche indispensabile che il nostro Paese lanci qualche segnale segnale dissuasivo, per far capire che noi gestiamo il fenomeno dell’immigrazione con umanità, con correttezza, con rispetto delle regole nazionali e internazionali, ma lo gestiamo con grande rigore. Quindi l’opportunità di comunicare un po’ meglio questa trasformazione di questa norma – ha concluso Pansa – è sicuramente molto importante ai fini della percezione della sicurezza”.



   

 

 

5 Commenti per “Capo della Polizia Pansa: il reato clandestinità intasa le procure”

  1. Una domanda al Pansa:”Lei afferma che le procure sono oberate di lavoro sono intasate, mi può dire quante ore alla settimana lavora un magistrato?”

  2. Quindi quando aumentassero di tanto, proprio per questi ,i furti, giusto sarebbe togliere anche il reato di appropriazione indebita! E, ne consegue, che , ivi compresi altri reati, anche il reato di stupro, depenalizzato, vennebbe estinto senza però fermare affatto gli stupri! Anzi…..! Sembra di vevere come : Alice nel paese delle meraviglie!

  3. Il Capo della Polizia potrebbe essere piu’ chiaro nelle sue delucidazioni cioe’, cosa significa intasamento delle procure causa clandestini? almeno sia piu’ chiaro anche perche’ abolendo il reato di clandestinita’ si da’ licenza a chi non dovrebbe nemmeno esistere nella nostra terra nel dargli oltre il beneficio di clandestino anche quello di compiere reati inauditi anche con il benservito del capo della polizia quindi, evitarlo a priori e’ il minimo da farsi, e spero come consiglio allo stesso capo della polizia solo di continuare fare il capo della polizia e attenersi al suo solo compito di servitore della giustizia e nulla di piu poiche non gli compete, se poi si attiene agli stessi comportamenti di tanti amministratori sia politici che del settore giudiziario allora faccia come crede anche lui così siamo a posto al completo.

  4. Il problema è che il reato di clandestinità, è una legge che è stata approvata da un governo di destra e se invece fosse stata approvata da un governo di sinistra, non sarebbe stata contestata, perché è presente in altri paesi e in Italia, le Leggi “vanno bene” solo se approvate da governi di sinistra. Le pratiche che intasano le procure, sono altre, quelle che riguardano tanti stupidi “reati” e soprattutto quelli d’opinione.

  5. Togliendo il reato di clandestinità, le procure s’intaseranno a causa dei reati commessi dai clandestini che invaderanno il paese ed essendo clandestini, non sono processati, perché sono come i fantasmi che non hanno identità e quindi non sono perseguibili.
    Con le nuove e imprevedibili invasioni barbariche, non c’è più alcun dubbio per cancellare il reato di clandestinità. Chi toglie il reato di clandestinità, è un masochista e detesta la popolazione italiana e in questo modo, saranno creati altri problemi, non solo alle procure, ma alla popolazione e alle forze dell’ordine.

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