Il cardinale Scola: “Serve nuovo ordine mondiale”

 

Nel giorno della festa cristiana dell’Epifania, l’arcivescovo di Milano Angelo Scola ha colto l’occasione per tornare a riflettere su temi di fortissima attualità.

ScolaIl cardinale ha poi pranzato in Curia insieme a una famiglia di profughi musulmani palestinesi, e ha così commentato: “Al di là di tutte le diversità di cultura, di etnia, di religione, noi siamo una unica famiglia umana. Per un cristiano ma anche per un islamico che crede in Dio questo è un dato di fatto molto importante e purtroppo per vari motivi, anche legati alla radice del male che sta in noi, noi uomini spesso ci smarchiamo gli uni dagli altri e per affermare il giusto valore di una nazione o di un popolo perdiamo il senso dell’appartenenza all’unica famiglia umana”.

Nella sua omelia alla Santa Messa in Duomo ha invece parlato invece dell’ordine più generale del mondo. Per Scola le letture di oggi spingono “a riflettere sull’affaticamento della nostra Europa così come sulla necessità, invocata spesso dall’insegnamento sociale della Chiesa, di un nuovo ordine mondiale. Fattori che ci spingono a lavorare alla promozione di una democrazia sostanziale che poggi su libertà effettivamente realizzate. Fare spazio all’altro, rispettandolo nella sua pari dignità, chiede il sapersi inchinare di fronte a Dio, o almeno ad un senso compiuto del vivere, che affratella la famiglia umana”.



   

 

 

2 Commenti per “Il cardinale Scola: “Serve nuovo ordine mondiale””

  1. Già,più chiaro di così…

  2. Certo che siamo un unica famiglia umana, ma con profonde diversità in merito,a cultura storia politica valori educazione.,ciò rende molto difficile la così detta integrazione, termine stra usato in questi ultimi 20 anni da i vari personaggi della nostra società, come politici professori studiosi commentatori ecc.

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