Aereo russo, Isis: i crociati si sentivano al sicuro, bomba nascosta in una lattina

 

18 nov. – “I crociati divisi dell’Est e dell’Ovest si credevano al sicuro sui loro aviogetti, mentre bombardavano vigliaccamente i musulmani del Califfato”, si legge nel testo a corredo, “e cosi’ la vendetta e’ stata riscossa su coloro che si sentivano al riparo in cabina. Una bomba e’ stata portata a bordo di nascosto, dopo che era stato scoperto il modo di compromettere le misure di sicurezza”.

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“Cio'”, prosegue ‘Dabiq’, “ha condotto alla morte di 219 russi e di altri cinque crociati, appena un mese dopo la sconsiderata decisione presa dalla Russia”, cioe’ appunto l’avvio dei raid aerei sul territorio siriano e in Iraq, scattati il 30 settembre, ufficialmente in funzione anti-Isis.
Gli autori precisano che, oltre agli Usa o a ulteriori Paesi dell’Occidente in senso stretto, all’inizio si puntava ad attaccarne in alternativa anche altri, facenti comunque parte della coalizione internazionale guidata da Washington contro i jihadisti: quindi anche Stati arabi o musulmani, come per esempio la Giordania, il Marocco, gli Emirati o la Turchia.
(AGI) .



   

 

 

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