Boschi: la riforma porta il mio nome ma il vero padre è Napolitano

 

“Questo testo, come pure la legge elettorale di cui sono davvero orgogliosa, non è il mio testo ma il testo di tantissime donne e uomini che ci hanno lavorato. Credo che se porteremo a casa la riforma dovremo dividere il merito con tantissimi colleghi, ma il vero padre di queste riforme per me si chiama Giorgio Napolitano“.

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Così la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi in un’intervista a La Stampa. “Ci sono 70 voti di distacco – sottolinea – in un Senato dove di solito la maggioranza si conta sulle dita di una mano. Per mesi ci hanno detto che non avevamo i voti, poi che erano pochi, adesso che Verdini è decisivo. Però il fatto è che i voti ci sono, come promesso”. “E comunque – aggiunge -, non capisco l’ossessione per Ala: sono senatori che un anno fa hanno votato la riforma con Forza Italia e oggi la votano di nuovo. Sono semplicemente coerenti”.

“Accordo elettorale? L’Italicum prevede il premio alla lista e non alle coalizioni. E dunque non sarà possibile per il Pd nessun accordo”, spiega Boschi a proposito di un possibile accordo elettorale con Verdini, mentre sull’assenza di sette senatori di Ncd durante il voto sottolinea: “Non c’è nessuna lettura politica da dare: i nostri alleati sono stati compatti nei giorni scorsi e lo saranno da lunedì. Erano tutti assenti giustificati dal loro gruppo”. (LaPresse)



   

 

 

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