Il Tagikistan vieta il partito islamico “gruppo criminale”

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Muhiddin Kabiri

In Tagikistan il Partito della Rinascita islamica, all’opposizione, è stato dichiarato organizzazione terroristica dalla corte suprema della repubblica centroasiatica e messo al bando.

Tredici responsabili del partito sono stati arrestati recentemente perché accusati degli scontri a fuoco a Dushanbè e Vahdat di inizio mese in cui hanno perso la vita decine di persone. Il presidente Emomali Rakhmon ha definito il partito “gruppo criminale”.

Tra gli arrestati e ci sono tre vicepresidenti del partito, diversi consiglieri, responsabili regionali e il portavoce. Il presidente della formazione politica Muhiddin Kabiri ha lasciato il paese a marzo e vive tranquillo, manco a dirlo, in Turchia.



   

 

 

1 Commento per “Il Tagikistan vieta il partito islamico “gruppo criminale””

  1. MI AUGURO CHE TUTTI GLI STATI CON VITTIME DI QUESTA MASNADA DI MACELLAI LO ELEGGANO DIFENSORE DI QUEI SACRI PRINCIPI CHE E’ LA VITA DI OGNUNO E GLI SIA DATO MANDATO OLTRE I SUOI CONFINI .!!!

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