Per non dimenticare: ecco chi sono le persone che hanno distrutto l’Italia

 

 

Prodi, Monti, Draghi, Padoa Schioppa, Ciampi e D’Alema (grande amico del banchiere Attali, che ha detto: “Cosa credeva la plebaglia europea, che l’euro fosse stato creato per la sua felicità?”

Aberrante e cinico l’intervento di Padoa Schioppa, l’uomo che, nel 2003, sul “Corriere della Sera” scriveva:  «un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora». Obiettivo, letteralmente: «Attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna».

In altre parole: cancellare le conquiste sociali del welfare europeo, secondo Padoa Schioppa, «degenerato a campo dei diritti che un accidioso individuo, senza più meriti né doveri, rivendica dallo Stato»

 



   

 

 

1 Commento per “Per non dimenticare: ecco chi sono le persone che hanno distrutto l’Italia”

  1. pasqualino del grosso

    i nomi di questi politici non suscitano in me particolari moti d’affetto, ma d’altra parte dovremmo chiederci con onestà intellettuale ,perché ormai in Europa sia i governi di destra sia quelli di sinistra rispetto al Welfare si comportano allo stesso modo: riducendolo, annullando le garanzie automatiche che dal dopoguerra gli stati avevano attivato……se non vogliamo far ricorso a categorie come la malvagità umana che per i grandi fatti storici non aiutano, bisognerebbe far mente locale sul perché lo stato sociale in tutti i suoi aspetti scuola per tutti, sanità garantita , previdenza etc si sia trasformato in un gigantesco e incontrollabile mostro produttore di “diritti! che sempre più nella loro autoreferenzialità si sono rivelate macchine distributrici di reddito per tutti in un groviglio in cui quello che si è perso è proprio la finalità del welfare stesso: distribuire sapere, salute ,autonomia fino ad una dignitosa fine per ogni essere umano.Questo senza nulla togliere al valore soggettivo dei milioni di uomini e donne coinvolti in questa epocale costruzione. Ma forse quello che evoca Padoa Schioppa al di là della terminologia è realmente importante perché se certi automatismi del welfare prima imperanti ora sono bloccati( certo dal potere finanziario ma la storia non sopporta il vuoto di potere a lungo)ciò avviene perché l’elemento della responsabilità , e della scelta si è perso…..e rispetto a temi come salute istruzione vecchiaia ,esso può essere l’unico fattore stabile e duraturo e di garanzia ,l’unico investimento a lungo termine….

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