Coop rosse e antimafia: Cpl Concordia, 6 arresti per associazione mafiosa

I carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Caserta hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere e agli arresti domiciliari emessa dal Gip del tribunale di Napoli su richiesta della Dia, nei confronti di sei persone indagate per associazione di stampo camorristico e concorso esterno in associazione mafiosa e del divieto di dimora e sospensione dai pubblici servizi nei confronti di due persone per delitti contro la pubblica amministrazione.

Gli arresti in carcere sono stati comminati ad Antonio Piccolo, imprenditore, accusato di essere prestanome del boss Michele Zagaria; Claudio Schiavone, imprenditore di Casal di Principe, riferimento del clan Schiavone; l’ex presidente della Cpl Concordia di Modena Roberto Casari e il responsabile commerciale della Cpl Concordia Giuseppe (Pino) Cinquanta.

Ai domiciliari sono stati affidati il dirigente Cpl Concordia e attuale sindaco di San Vincenzo Valleroveto (L’Aquila) Giulio Lancia e Pasquale Matano, responsabile della distribuzione del gas per il bacino Campania 30.

Dalle indagini del Noe è emerso, inoltre il ruolo di primo piano del parlamentare Lorenzo Diana, membro delle commissioni antimafia e lavori pubblici della Camera, come facilitatore della realizzazione di opere, tramite intervento diretto sulla prefettura di Caserta, in comuni nel casertano sottoposti a commissariamento per ottenere delibere di approvazione di concessione per accedere a finanziamenti pubblici in favore di società colluse con la malavita.

(Diana, ex senatore del Pds e amico di Roberto Saviano è l’unico politico citato in positivo nel libro “Gomorra”)

diana

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Il N.o.e. evidenzia come Diana fosse a conoscenza dell’esistenza degli accordi fra i clan Iovine, Schiavone e Zagaria con società compiacenti, come la modenese Cpl Concordia, per l’affidamento diretto dei lavori a quelle imprese riconducibili ai clan dei casalesi. Lorenzo Diana è stato raggiunto da un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione di stampo camorristico, dalla sospensione del pubblico ufficio per un anno e dal divieto di dimora in Campania.

L’avvocato Manolo Iengo, a seguito di consulenze professionali affidate dal Caan, di cui Diana era diventato presidente, è stato raggiunto dall’avviso di garanzia per concorso esterno.Le indagini del Noe hanno permesso di accertare l’affidamento di lavori nel comune di San Cipriano d’Aversa, su indicazione dell’allora sindaco Angelo Raffaele Reccia e di Lorenzo Diana, a una società i cui titolari risultavano legati da vincoli parentali con Reccia, attraverso l’intervento di Antonio Piccolo, per garantirsi il loro appoggio nelle competizioni elettorali e, per l’imprenditore, il vantaggio economico derivante dalla realizzazione dei lavori per un corrispettivo di un milione di euro.

La Concordia Cpl, come riferiscono i carabinieri, nel periodo 2006/2007 aveva assunto il figlio di Lorenzo Diana con compiti non meglio precisati. L’accordo fra le parti coinvolte, i clan e la Cpl Concordia, secondo gli inquirenti, aveva lo scopo di garantirsi un vantaggio patrimoniale che mirasse alla cessione a titolo gratuito della concessione della diffusione del gas nel bacino Campania 30, dal ‘Consorzio Eurogas’ alla Cpl Concordia, due mesi prima dello stanziamento di ingenti contributi pubblici per la metanizzazione del mezzogiorno. (La Presse)

IL PENSIERO DEL PD ESPRESSO DAL NEOELETTO MICHELE EMILIANO

 



   

 

 

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