“Il Wi-fi è lento”, 4 operatrici sequestrate da presunti profughi

 

Sequestrate e salvate dalla Polizia. È una storia che gronda irriconoscenza quella che raccontano tre operatrici della cooperativa Salam.  Sul tavolo queste ragazze mettono le denunce consegnate alla Polizia. La prova documentata di un sequestro subito ad opera di un gruppo di stranieri, ospitati nel centro di Paolo VI. E dai quali sono state liberate solo dopo l’intervento degli agenti.

Una brutta storia per la quale quattro stranieri sono finiti in carcere. Per poi essere allontanati dal centro Salam proprio per tutelare quelle tre vittime. Il fattaccio risale al 15 maggio, come riporta il QuotidianodiPuglia che parlas di 48 uomini, quasi tutti africani, che inscenano una protesta. Non gli va la gestione.

Tra le motivazioni del malcontento il cattivo funzionamento della rete wi fi, rallentata dai troppi contatti. Basta questo a far salire la tensione. . A sentir loro fuggono dalle cose peggiori del mondo, fame, guerra, ecc… ma qui montano in bestia anche perché non funziona la wi fi.

Ad alta voce – aggiunge la ragazza – uno di questi urlava con fare minaccioso “tu dormi qui stanotte” e che non potevo andare da nessuna parte». Fatto sta che quel giorno, le operatrici, dopo quasi due ore di sequestro sono state liberate dall’intervento della Polizia. Quattro africani sono finiti al fresco, bloccati in flagranza di reato.



   

 

 

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