La NATO accusa Mosca di violare gli accordi di Minsk

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha espresso la “forte inquietudine” dell’Alleanza per la “costante espansione militare” della Russia “tanto al confine” quanto “all’interno stesso dell’Ucraina orientale”, in appoggio ai ribelli separatisti. In una conferenza stampa a Bruxelles, l’ex premier norvegese ha lamentato che questo sostegno costituisce una “violazione degli accordi di Minsk 2” per il cessate il fuoco entrato in vigore a meta’ febbraio.

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“Nelle ultime settimane, negli ultimi mesi”, ha denunciato Stoltenberg – OVVIAMENTE SENZA FORNIRE ALCUNA PROVA, nemmeno una delle solite immagini photoshoppate, “abbiamo osservato un sostegno russo continuo ai secessionisti”, concretatosi in un “flusso regolare di armi pesanti, mezzi corazzati, pezzi di artiglieria, munizioni, sistemi sofisticati di contraerea“, come pure con la fornitura di “addestramento diffuso” agli insorti, che ora dispongono “delle capacita’, del potenziale per lanciare nuovi attacchi”, per di piu’ “con un preavviso minimo”. “Nessuno”, ha sottolineato, “e’ in grado di anticipare con certezza quali siano le reali intenzioni” dei secessionisti anti-Kiev e dei loro alleati.

Il segretario alleato ha quindi sollecitato Mosca a “ritirare loro i propri aiuti”, a “rispettare le frontiere” del Paese confinante e a “servirsi della sua influenza sui rivoltosi” per “indurli a rispettare gli accordi di Mionsk”.
Gia’ una settimana fa il capo del Pentagono, Ashton Carter, aveva ammonito che le autorita’ delle regioni russofone “si preparano a un’altra serie di azioni belliche contrarie” a quanto pattuito in febbraio nella capitale bielorussa. (AGI) .



   

 

 

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