Alghero, protesta di presunti profughi: vogliamo orari flessibili e cibo migliore

 

 

ALGHERO – Nuova protesta di presunti profughi ad Alghero. Nell’ex agriturismo “Zia Maria” una decina di immigrati,  che secondo alcuni sono in fuga dalla fame dalla guerra, protestano perché chiedono cibo migliore (cosa si aspetta a mandare subito uno chef africano?) e orari più flessibili. I manifestanti hanno bloccato per qualche ora la strada sterrata da cui si accede alla struttura, sulla provinciale dei Due Mari.

Ad ascoltarli è arrivato il dirigente del Commissariato di Alghero Valter Cossu che li ha convinti a liberare il passaggio. Sul posto anche il capitano dei Carabinieri Giorgio Guerrini. «Chiediamo un incontro con la Prefettura – hanno riferito più volte in francese – ne abbiamo diritto».

Gli ospiti si lamentano dell’agriturismo che li accoglie perché i locali sarebbero inadeguati, con ambienti privi di riscaldamento, insomma una condizione complessiva di isolamento.

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1 Commento per “Alghero, protesta di presunti profughi: vogliamo orari flessibili e cibo migliore”

  1. Ah, finchè le forze dell’ordine non li prendono e se li portano in questura per denunciarli tutto questo non cesserà mai!!!
    Se lo avessero fatto degli italiani a quest’ora erano in gattabuia…1 peso due misure!!

Commenti chiusi

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