Oriana Fallaci: “Questa non è l’ Europa. È il suicidio dell’ Europa”

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Quando ero molto giovane, diciassette o diciotto anni, sognavo talmente l’ Europa! Venivo da una guerra dove gli italiani e i francesi, gli italiani e gli inglesi, gli italiani e i russi, gli italiani e i greci, gli italiani e i tedeschi, i tedeschi e i francesi e gli inglesi e i russi e i polacchi e gli olandesi e i danesi e i greci eccetera s’ erano ammazzati tra loro senza pietà: ricordi? La fottuta Seconda Guerra Mondiale. Immerso fino al collo nella nuova lotta, mio padre predicava il federalismo europeo.

Il miraggio di Carlo e Nello Rosselli. Teneva comizi, parlava al popolo, urlava: «L’ Europa, l’ Europa! Bisogna fare l’ Europa!». E piena d’ entusiasmo io lo seguivo come lo avevo seguito quando urlava Libertà-Libertà. Con la pace incominciavo a conoscere quelli che erano stati i miei nemici e vedendo i tedeschi senza uniforme, senza mitragliatori, senza cannoni, mi dicevo: «Sono come noi. Si vestono come noi, mangiano come noi, ridono come noi, amano la pittura e la scultura e la letteratura e la musica come noi. Come me. Possibile che ci abbiano fatto tanto male, terrorizzato, arrestato, torturato, ucciso?».

Poi mi dicevo: «Ma anche noi li abbiamo uccisi. Anche noi…». E con un brivido di orrore mi chiedevo se durante la Resistenza anch’io avessi contribuito alla morte di qualche tedesco, cioè se li avessi in un modo o nell’ altro uccisi. Me lo chiedevo e, rispondendomi forse-sì-anzi-sicuramente-sì, provavo una specie di vergogna. Mi sembrava di aver combattuto nel Medioevo, quando Firenze e Siena si facevano la guerra e l’ acqua dell’ Arno diventava rossa di sangue. Il sangue dei fiorentini e dei senesi.

Con un brivido di stupore contestavo la mia fierezza d’ esser stata un soldato della mia patria, per la mia patria, e concludevo: «Basta! Basta! Il babbo ha ragione! L’ Europa, L’ Europa! Bisogna fare l’ Europa!». Bè: gli italiani delle Italie che non sono la mia Italia dicono che abbiamo fatto l’ Europa. I francesi, gli inglesi, gli spagnoli, i tedeschi che gli assomigliano dicono lo stesso. Ma questo Club Finanziario che mi ruba il parmigiano e il gorgonzola, che sacrifica la mia bella lingua e la mia identità nazionale, che mi rompe le scatole con le sue scemenze e le sue bestialità, che cioè parla di Identità-Culturale-col-Medioriente e fornica coi nostri veri nemici, non è l’ Europa che io sognavo.

Non è l’ Europa. È il suicidio dell’ Europa.

Oriana Fallaci  –  corriere.it



   

 

 

1 Commento per “Oriana Fallaci: “Questa non è l’ Europa. È il suicidio dell’ Europa””

  1. Claudio Franza

    Visione premonitrice. Lentamente stiamo perdendo la nostra identità con la corsa a chi è più bravo e veloce ad accettare sposare osannare religioni e culture altrui facendo lentamente soffocare la nostra .

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