“Diaboliche Coop rosse, affari tra politica e criminalità”

Giuliano Poletti, Coop

Giuliano Poletti, Coop

 

Il rosso delle Coop non richiama più da tempo il colore dei lavoratori ma quello del diavolo e del peccato. E’ questo ormai il quadro che emerge costantemente nelle mille piccole e grandi indagini aperte in tutta Italia, in particolare nelle grandi opere pubbliche dove, dalla Tav di Firenze, all’Expo fino al Mose c’è sempre implicata una coop dell’Emilia Romagna come Coopsette o Manutencoop.

Oggi invece risuona il nome della modenese CPL Concordia, già coinvolta nella vicenda giudiziaria del Policlinico di Modena, ma il sistema è sempre lo stesso. Insieme al sindaco PD del Comune di Ischia sono infatti finiti agli arresti il presidente e altri top manager grande cooperativa che gioca ad “asso pigliatutto” negli appalti pubblici e privati per il settore del trasporto del gas nonché per il facility ed energy management grazie ad una rete di “aiutini” che arrivano dall’alto delle poltrone politiche e dal basso degli accordi di subappalto con la criminalità organizzata.

In tutto questo gioco di appalti truccati, di tangenti e di pizzo, di dare e avere a rimetterci sono sempre le casse dello Stato e spesso anche i lavoratori sottopagati delle coop, mentre ad arricchirsi sono sempre i soliti nomi, nomi che tornano continuamente nelle indagini e nelle intercettazioni. Nelle intercettazioni del responsabile per le pubbliche Relazioni della CPL Concordia si parla ad esempio di “investire” nella fondazione di D’Alema perché lui è uno che “mette le mani nella merda come ha già fatto con noi ci ha dato delle cose”.

Altro punto di riferimento politico da cui CPL si aspetta un sostegno fondamentale è ovviamente il Ministro Poletti, famoso per la foto risalente al 2010 in cui si trova ad una cena di organizzata da Buzzi, il braccio destro di Carminati, esponente dell’organizzazione criminale “Mafia Capitale”. Poletti che prima di assumere l’incarico di governo è stato per 12 anni presidente nazionale della LegaCoop, delle Coop rosse conosce vita, morte e miracoli. Nel bilancio 2013 del gruppo sono infatti contenute in maniera un po’ irrituale espressioni di gioia e lodi sperticate per la sua nomina a ministro e per la nomina di Lusetti a presidente della Legacoop Nazionale, come se da questi personaggi dovesse discendere la fine della crisi per le coop e si parla di ” riconosciute potenzialità” per Poletti e di aspettative nei confronti del Ministro.

Così Michele Dell’Orco e Vittorio Ferraresi, Deputati del MoVimento 5 Stelle, commentano l’ennesino arresto avvenuto in ordine di tempo nel pianeta Pd.

BARONI (M5S) : ECCO ALTRE DONAZIONI EFFETTUATE DALLA COOP ROSSA

Il deputato M5Sm Massimo Enrico Baroni, elenca le altre donazioni illustri effettuate dalla coop rossa: “…Ci sono, innanzitutto, i 2 mila euro protocollati il 5 agosto del 2014 destinati all’ex ministro per l’Integrazione del governo di Enrico Letta, Cécile Kyenge. Altri 10 mila stanziati nel 2013 in favore della Lista Civica Nicola Zingaretti. Un altro finanziamento, sempre da 10 mila euro, contabilizzato il 2 maggio 2013, per il senatore del Pd, già tesoriere dei Ds, Ugo Sposetti. E sempre 10 mila euro sono stati versati pure al Comitato Ambrosoli Presidente nel 2013.
Al 2013 risalgono anche i 6 mila euro donati dalla Cpl Concordia al Partito Democratico Comitato Provvisorio Città di Roma che, coincidenza curiosa, è stato anche destinatario nello stesso anno di un finanziamento da 10 mila euro della cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi (ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco del sistema criminale Mafia Capitale). Poi ci sono 15 mila euro incassati nel 2012 dal Partito democratico di Ferrara e, nel 2001, sempre a Ferrara, i 20 milioni di lire percepiti dal vecchio Partito democratico di sinistra, erede del glorioso Pci. Ma non basta: all’incasso passano pure gli eredi del Pds, i Democratici di sinistra (Ds) che, come partito romano riscuotono 10 milioni di lire nel 2001 e 10 mila euro nel 2003, mentre come Ds Lazio incamerano altri 10 mila euro nel 2003.”



   

 

 

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