Terrorismo, Gentiloni: “Conviveremo con questo problema, senza isterismi”

gentiloni

 

Quello del terrorismo è “un problema con il quale conviveremo nei prossimi anni, ma lo dobbiamo fare senza isterismi e senza sacrificare le nostre libertà”. E’ quanto ha spiegato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ad Agorà su Raitre.

“Certamente nei confronti del terrorismo combattiamo in tante forme da tanto tempo. Ma dire che il Paese si deve sentire in guerra, questo penso di no. Il nostro è un Paese sicuro, in allerta di fronte alle minacce terroristiche”, ha aggiunto il ministro, precisando che “tecnicamente siamo in fase di pre-massima allerta” perché non si hanno “notizie specifiche di minacce specifiche” contro l’Italia.



   

 

 

3 Commenti per “Terrorismo, Gentiloni: “Conviveremo con questo problema, senza isterismi””

  1. Convivere con il terrorismo senza isterismi……battuta da manicomio criminale !

  2. GIULIO CESARE TARRONI

    Mi pongo una domanda che mi piacerebbe sapere se è comune ai cittadini: ma quando nominano i ministri ecc… gli uomini da quale elenco li scelgono? Per valutarli basta leggere le loro esternazioni, questa di Gentiloni è una delle tante partorite da eccelsa essenza intellettiva. Grazie

  3. giobatta benetti

    Abbiamo scoperto che la Tunisia non è il paradiso terrestre che tanti ci avevano descritto a tal punto da mandarci i nostri pensionati in crociera.. Ci hanno fatto credere che la “primavera araba” aveva portato democrazia nel lembo di terra africana più vicino alle coste italiane, la tunisia.I tunisini avevano iniziato un processo democratico, dopo la dittatura di Al-alì, con le votazioni ed un parlamento.Troppo in fretta ci hanno fatto credere che la Tunisia fosse tornata una repubblica democratica di fede mussulmana. Però i nostri governanti ci hanno nascosto una verità, quella che la tunisia ha più di 3000 combattenti stranieri (foreign fighters’) che sono andati a combattere con l’esercito islamico in siria e iraq. Molti di questi “combattenti” sono tornati con la promessa di colpire al cuore il proprio Paese. I terroristi non accettavano che il popolo tunisino avesse imboccato la strada della libertà e di una democratica laica.Alfano e Gentiloni dovranno spiegare agli italiani come affrontare questo pericolo senza reticenze e ipocrisie ora che i terroristi sono a 150 km. dall’italia.
    GioBatta Benetti

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -