Comunità islamiche: In Italia “non c’è terreno fertile” per i movimenti islamofobi

Izzedin-Elzir

 

In Italia “non c’è terreno fertile” per la nascita di movimenti islamofobi come Pegida (Patriottici europei contro l’islamizzazione dell’Occidente), il gruppo di estrema destra che lunedì a Dresda, in Germania, ha portato in piazza 17mila persone per difendere “l’identità” occidentale. E’ quanto sostiene il presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (Ucoii), Izzedin Elzir, in un’intervista ad Aki-Adnkronos International sul rischio che il movimento estremista tedesco si propaghi anche in Italia.

“La popolazione italiana non accetta questo genere di fanatismo perciò non credo alla nascita di Pegida nel nostro paese”, sottolinea Elzir, secondo cui solo “singoli individui e una parte della Lega” spingono per la formazione di un movimento simile.

Commentando quindi la rapida ascesa di Pegida in Germania, il presidente dell’Ucoii spiega che il movimento “è una realtà estremista che non rappresenta la realtà tedesca ed europea” e invita “il governo tedesco ad essere più chiaro” nel condannarlo.

“Non dimentichiamo – mette in guardia Elzir – cosa ha provocato l’estremismo 60 anni fa. Ieri era l’antisemitismo, oggi l’islamofobia: si tratta dello stesso fanatismo, ma con un’altra faccia. Ma grazie a Dio la popolazione non accetta l’estremismo, come dimostra la condanna comune dei cristiani e dei musulmani. La nostra cultura europea – conclude – non accetta l’estremismo”.



   

 

 

4 Commenti per “Comunità islamiche: In Italia “non c’è terreno fertile” per i movimenti islamofobi”

  1. Il Pegida italiano dovrebbe essere solo contro una certa “casta”.
    Tutti i mali vengono da li.

  2. La loro cultura non accetta l’estremismo?…infatti sono arrivati a tagliare migliaia di teste nemmeno fossero fermi all’epoca di Carlo Magno e le crociate. Ma è proprio questo il loro problema: la loro cultura e ferma proprio a quel periodo.

  3. il problema dei problemi è il corano che non ammette che si professino altre religioni, pena gravi conseguenze fino all’eliminazione fisica del miscredente. Altro che chiacchere.

  4. Buongiorno, personalmente sono cattolico poco praticante ma estremamente tradizionalista; bellissime parole per definire la nostra realtà, ma non ha assolutamente parlato o detto alcuna frase di ferma condanna per quello che ISIS e company stanno facendo, non ultimo la strage di Parigi. Ho ascoltato le varie interviste in questi giorni e NON C’E’ STATO UNO DICO UNO DEGLI IMAN/CALIFFI/DOTTORI INTERVISTATI CHE ABBIA PRESO UNA POSIZIONE FERREA CONTRO QUANTO SOPRA, TUTTI HANNO ESORDITO DICENDO CHE CHARLIE SBAGLIAVA CONN LA SATIRA. E’ ASSURDO

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