Dittatura gay. “L’omosessualità è un peccato”, arrestato monaco scozzese

Commento per gli impediti e per chi soffre di manie di persecuzione: questo non è un articolo omofobo, ma un articolo per la libertà di espressione. Siamo nel 2015 e pare increbile che si possa ANCORA essere arrestati per reati di opinione. Qui non si vuole processare, nè salvare nessuno. E scusate se abbiamo messo in risalto che ci sono preti che sbagliano, ma anche gay che sbagliano: nessuno è perfetto. Nessuna categoria è perfetta.

In questo sito ci siamo battuti spesso, anche aspramente, a favore dei gay che vengono perseguitati, specialmente nei paesi islamici, ma la gente in malafede non lo ha notato. La superficialità e, non di rado, la cattiveria gratuita fanno vedere solo quello che fa comodo per poi scaricare veleno senza approfondire, senza riflettere e senza un minimo di obiettività.

Malgrado ciò, continueremo a difendere i gay ogni volta che saranno aggrediti e discriminati, ma continueremo a difendere anche una sacrosanta libertà di espressione e di opinione. La dittatura del pensiero unico è tipica delle culture piu’ barbare e retrogade.

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Un monaco scozzese, Padre Damon Jonah Kelly (nella foto), 53 anni, di Corby, Northamptonshire, direttore dell’organizzazione cattolica Black Hermits di Glasgow, dedita ad opere di carità, è stato arrestato l’8 dicembre scorso, per aver rivendicato la paternità di volantini, in cui definiva omosessualità, fornicazione, contraccezione, eutanasia, aborto e divorzio per ciò che sono ovvero peccati, specificando come il mondo gay corrompa «le giovani generazioni».

All’origine del fermo del monaco scozzese figura la denuncia giunta da un giornale Lgbt militante, PinkNews, cui il monaco aveva inviato una lettera, in cui cercava di spiegare la legittimità ed il significato del proprio gesto. Senza evidentemente essere stato troppo capito… Per questo, è stato incredibilmente chiamato a rispondere per questo di turbativa omofoba dell’ordine pubblico.

Per la verità, le forze dell’ordine di Cambridge, luogo ove sono stati distribuiti i volantini in questione, hanno con chiarezza spiegato come, per quanto possano esser state vissute da qualcuno come «offensive», le espressioni utilizzate siano, in realtà, assolutamente prive di rilievo penale. Anzi. In un primo tempo, nonostante fossero già stati sollecitati dalla testata Lgbt, gli agenti si erano rifiutati di intervenire, per fermare l’opera di volantinaggio. Spiegarono che le affermazioni del religioso rientravano pienamente nel diritto alla libertà di espressione ed, in base alle leggi vigenti, non costituivano alcun crimine. Poi, però, a fronte delle pressioni subite, han deciso di procedere e di fermare Padre Kelly, per poi rimetterlo subito in libertà. Anche se il prossimo 20 gennaio dovrà ripresentarsi presso il commissariato di Huntington, a Cambridge. C’è da scommettersi che, prima di quella data, la pressione mediatica contro di lui torni a farsi forte.

Pedofilia e stupro: condannato ex-presidente di lobby Lgbt finanziata dalla UE

Un altro leader dell’attivismo gay è stato arrestato per pedofilia

L’organizzazione, guidata dal religioso scozzese, si propone di promuovere il Cattolicesimo («romano», precisa, tanto per esser chiari…) e di voler per questo realizzare un centro monastico di accoglienza, preghiera ed evangelizzazione sull’isola di Mull, nonché in altre aree della Scozia.

In altri volantini, distribuiti a Brighton ad ottobre, si definì l’omosessualità una «bestemmia contro Dio ed una ribellione alla natura» in grado, se accolta a livello sociale, d’esser l’anticamera della legalizzazione della pedofilia. A fronte di ciò la polizia del Sussex procedette all’arresto per omofobia (ed, anche in questo caso, all’immediato rilascio), benché la cronaca abbia recentemente mostrato come quanto scritto sia tutt’altro che campato in aria: è di pochi giorni fa la notizia dell’arresto dello statunitense Terrence Bean, 66 anni, di Portland, notissimo attivista gay e pro-choice, molto vicino al Presidente Obama, per aver violentato un 15enne lo scorso anno. Poco prima già era stato condannato a 5 anni di galera ed a 60 mila euro di multa Stefan Johansson, 44 anni, di Halland, leader dell’Ong Lgbt Federazione svedese per l’eguaglianza sessuale, accusato di stupro, sfruttamento della prostituzione e pedofilia.

NOCRISTIANOFOBIA



   

 

 

3 Commenti per “Dittatura gay. “L’omosessualità è un peccato”, arrestato monaco scozzese”

  1. I gay, dovrebbero andare in vacanza negli stati arabi per un po, poi, se ci riescono, rientrare nei paesi europei di origine e fare un confronto di trattamenti.- Vediamo se i cattolici sono più o meno omofobi di altri contesti.-

  2. Parlo da cristiana. Mi chiedo perché viene cosí difficile capire che i violenti, gli aggressori, i pedofili, chi ha “disagi psichici”, ma anche le persone perbene, oneste, rispettose, possono trovarsi sia tra i cristiani che tra i laici/atei, sia tra bianchi che neri, sia tra eterosessuali che tra omosessuali? Che ci vuole a capirlo?

    • ottima risposta…anche all’articolo. Non si tratta di opinione affermare che essere omosessuali vuol dire corrompere gli altri o essere malati. Non è un opinione sostenere che le donne, i Neri, gli ebrei e così via, sono malati o peccatori in virtù delle loro differenze. Se poi in un dato paese l’omofobia è reato, non trovo strano che qualcuno venga chiamato a risponderne

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