Piombino: Acciaierie Lucchini vendute al gruppo algerino Cevital, la gioia di Renzi

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9 dic. – “In una settimana Terni, Piombino, rientro capitali, autoriciclaggio, nomina di Guerra, approvazione della legge delega, Ilva. Anche questo e’ JOb Act”. Lo ha scritto Matteo Renzi su Twitter, per la firma dell’acquisizione di Lucchini da parte del gruppo algerino Cevital.

“Soddisfazione, gioia e gratitudine per l’accordo siglato oggi. Un settore per noi decisivi e un accordo strategico per Cevital – ha sottolineato il premier – Piombino e’ un pezzo del futuro dell’Italia”. “Ringrazio i sindacati” per il lavoro fatto sul polo siderurgico di Piombino, ha detto il presidente del consiglio Matteo a margine della firma. “Quando si tratta di vertenze e’ giusto che siedano al tavolo. Contrariamente, quando si tratta di legge di stabilita’ e’ bene che ne discutono le forze politiche e il governo”, ha aggiunto Renzi.

Ma governo e sindacati non sono state le uniche parti in causa nella gestione della vertenza Lucchini. Renzi ringrazia anche il Comune di Piombino e la Regione Toscana “che hanno avuto una straordinaria determinazione in tante vertenze”. “L’industria siderurgica e’ un pezzo del futuro dell’Italia e non del passato e l’apertura a un investimento straniero – ha aggiunto Renzi – e’ per noi motivo di orgoglio. Pensiamo sia significativo quando realta’ internazionali decidono di investire nel nostro Paese. In passato l’Italia ha avuto paura degli investitori stranieri, ma oggi il mercato italiano e’ un mercato globale, aperto, che testimonia la nostra capacita’ di fare cose belle con determinazione e tenacia”.

Il presidente del consiglio ha infine sottolineato che il governo sara’ “al fianco delle imprese e di Cevital, come lo saranno il Comune di Piombino e la Regione Toscana. Vorrei sottolineare come questa settimana il governo, con le capacita’ del ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, e dei sindacati, sia stato in grado di portare a casa un risultato importante anche per lo stabilimento di Terni”. il presidente di Cevital, Issaad Rebora, ha commentato: “Abbiamo un grande progetto per Piombino, non solo per il siderurgico ma per la creazione di una piattaforma logistica in tutto il Mediterraneo. Non solo manterremo il livello occupazionale attualmente a Piombino, ma incrementeremo i posti di lavoro”. agi



   

 

 

1 Commento per “Piombino: Acciaierie Lucchini vendute al gruppo algerino Cevital, la gioia di Renzi”

  1. *** MI DISPIACE MA IL FATTO “PIOMBINO” NON E’ CONVINCENTE:
    Un discorso è la vendita e un altro è investire nella produzione e c’è una grande differenza cosicché – nel caso specifico – se l’agricoltore algerino decidesse di tornarsene a casa sua, l’acciaieria finirà come la Tyssen Krupp, Videocolor/Videocom e le tante altre fabbriche comprate e dismesse e, comunque, ogni volta oltre a PERDERE UN PEZZETTO D’ITALIA, ne abbiamo di ritorno qualche migliaio di licenziati.
    Bem differente sarebbe la cosa se l’agricoltore algerino avesse deciso per una join- venture con l’obiettivo di produrre, ad esempio, caldaie per fa bollire l’acqua, in tal caso avrebbe messo un po’ di soldi e l’acciaieria di Piombino sarebbe rimasta italiana.
    Altro che “pezzo di futuro…
    .

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