Isis, Alfano: allerta molto alta, il vero rischio sono i reduci

ALFANO

 

28 set. – “Abbiamo il dovere di tenere un’allerta molto alta: abbiamo a che vedere con una organizzazione, l’Isis, che ha ambizioni, soldi e uomini pronti a combattere che nessuna organizzazione ha mai avuto“. Lo ha ribadito il ministro dell’Interno Angelino Alfano, ospite di Maria Latella a ‘L’Intervista’ su Skytg24.

E ha aggiunto: “Il vero rischio oggi e’ quello dei reduci, dei ‘foreign fighter’, che sono andati in Siria a combattere e poi tornano e sono in grado di colpire. Ecco perche’ il livello di allerta e’ altissimo, con la vigilanza sugli obiettivi sensibili, anche se non ci sono minacce concrete e specifiche gia’ individuate”. (AGI) .

[box] Secondo Meyssan, «stiamo sicuramente per assistere a una nuova campagna di comunicazione della Nato: la sua aviazione spingerà gli jihadisti fuori dall’Iraq e lascerà che si stabiliscano a Deir ez-Zor. La Cia fornirà denaro, armi, munizioni e informazioni ai “rivoluzionari siriani moderati” (sic) dell’Esl, l’“Esercito Siriano Libero”, che poi si cambieranno il cappello e lo useranno sotto la bandiera dell’“Emirato Islamico”»

In altre parole, sottolinea Meyssan, due potenze della Nato – la Turchia e la Francia – hanno fornito munizioni per due terzi al “Fronte Al-Nusra”, che l’Onu classifica come appartenente ad Al-Qaeda, e per un terzo all’Esl, al fine di lottare contro l’“Emirato Islamico”, guidato da uno dei suoi ufficiali superiori. «In realtà, l’Esl è scomparso dal campo e le munizioni erano dunque destinate per due terzi ad Al-Qaeda e per un terzo all’“Emirato Islamico”». Grazie a questo dispositivo con doppia funzione, conclude Meyssan, «la Nato continuerà a lanciare le sue orde di jihadisti contro la Siria con la pretesa di combatterle».

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