L’Italia finanzia la costruzione di un carcere. In Bolivia

Bolivia – Italia partner in riforma Giustizia giovanile

euro25 gosto – L’Italia interviene per garantire carceri migliori in Bolivia. Nei giorni scorsi il nostro ambasciatore a La Paz, Luigi De Chiara, ha presenziato all’inaugurazione della sezione femminile del centro riabilitativo Qalauma. La costruzione della struttura è stata finanziata dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina. All’evento, organizzato dalla direzione generale delle Carceri insieme al personale del Centro di Riabilitazione Qalauma, hanno partecipato – tra gli altri – il ministro di Giustizia della Bolivia, Elizabeth Sandra Gutierrez Salazar; la Diocesi di El Alto e le Ong con in testa Progetto Mondo (che ha eseguito i lavori).

Trattamento differenziato e dedicato

Il Centro, aperto nel 2011, nasce dalla necessità di prestare l’opportuna attenzione a giovani e adolescenti in conflitto con la legge e privati di libertà, separandoli dagli adulti affinché possano essere oggetto di un trattamento differenziato e dedicato. Nel suo intervento, l’ambasciatore De Chiara ha sottolineato gli ottimi risultati raggiunti negli anni da Qalauma, laddove la percentuale di reincidenza dei giovani è inferiore al cinque per cento; elementi richiamati anche dal ministro di Giustizia, che ha riconosciuto la necessità per il paese di modificare il concetto di giustizia, verso una visione riparativa e riabilitativa.

Un´esperienza pilota e di successo

Secondo Gutierrez, va diffuso e promosso a livello nazionale e Qalauma, essendo un´esperienza pilota e di successo, può e deve essere il punto di riferimento per le future iniziative che saranno attivate nel quadro della riforma del Sistema di Giustizia Giovanile, esemplificata nella recente promulgazione del nuovo Codice del Nio, nia y adolescentes. Uno degli obiettivi del progetto finanziato dall’Italia, è infatti contribuire affinché il modello-Qalauma abbia la maggiore incidenza possibile nella formulazione di politiche pubbliche. Il nostro paese continuerà a essere un partner fondamentale per la conclusione dei lavori nel padiglione femminile, che sarà implementato e, al contempo, offrirà appoggio e assistenza tecnica per la promozione della riforma del settore.



   

 

 

1 Commento per “L’Italia finanzia la costruzione di un carcere. In Bolivia”

  1. Cos’è uno scherzo? La prossima volta che l’Eu ci multerà per lo stato delle nostre prigioni cosa diremo loro che ne abbiamo fatto di decenti in Bolivia?
    Ma chi approva questi finanziamenti oltre a questo Luigi di Chiara? Un altro diplomatico pieno di titoli ottenuti grazie a cosa? Non certo per aver fatto il bene del popolo italiano. Ma questi la costituzione l’hanno mai letta? C’è qualcuno in questo paese che sa cos’è la costituzione? L’amor di patria? La difesa del popolo italiano? Questa gente va giudicata da un tribunale popolare non dalla magistratura di oggi. C’è ancora qualcuno che faccia parte delle nostre istituzione che non è uscito fuori di testa?

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