Dopo il disastro Fornero, il disastro Madia: allarme pensioni. Mancano le coperture

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4 agosto . Non c’è pace per Matteo Renzi. Dopo le tensioni con il Commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli, l’esecutivo subisce il colpo dei tecnici del ministero dell’Economia. Scatta l’allarme pensioni e il primo stop arriva sulla norma ‘quota 96’, che risulterebbe priva di coperture. Con questa provvedimento si permette agli insegnati e al personale Ata di accedere alla pensione, se si raggiungono i 61 anni d’età e i 35 anni di servizio o i 60 anni d’età e i 36 anni di servizio. La somma di queste cifre dà appunto 96.

Da oggi al 2018 serviranno circa 400 milioni di euro per consentire ai ‘quota 96’ di lasciare il lavoro con l’assegno previdenziale. La Ragioneria rileva che la norma risulta “scoperta in termini di fabbisogno e indebitamento netto ai sensi delle norme di contabilità”. Quindi per assicurare “la neutralità degli effetti per il 2014 – si legge nei pareri del Mef – la riduzione da apportare si deve attestare a 45 milioni”. E non a 34 milioni come indica la relazione tecnica del provvedimento. I dubbi della ragioneria erano stati anticipati, come racconta l’Huffingtonpost, dallo stesso Cottarelli: “Si sta diffondendo la pratica di autorizzare nuove spese indicando che la copertura sarà trovata attraverso future operazioni di revisione della spesa o, in assenza di queste, attraverso tagli lineari delle spese ministeriali”.

Ma le brutte notizie non finisco qui. I tecnici mettono in dubbio pure la riforma Pa del ministro Madia che prevede il prepensionamento d’ufficio a 68 anni dei professori universitari rispetto ai 70 previsti attualmente dalla legge Gelmini. L’anticipazione di due anni costerebbe 34,2 milioni nel 2015 e dal 2015 al 2021 il costo è di circa 113 milioni. Per la cancellazione delle penalizzazioni introdotte dalla legge Fornero per le uscite anticipate dal lavoro, la relazione tecnica al decreto legge Madia ha stimato un esborso di un milione per 2014, tre milioni per il 2015 e 7 milioni per il 2016. I conti della Ragioneria prevedono 5 milioni per il 2014, 15 mln per il 2015 e 35 mln per il 2016. Infine secondo i tecnici del Tesoro la quantificazione di un milione di euro dal 2014 per i benefici alle vittime di atti di terrorismo sarebbe “sottostimata”.

AFFARITALIANI



   

 

 

1 Commento per “Dopo il disastro Fornero, il disastro Madia: allarme pensioni. Mancano le coperture”

  1. lo so che mi ripeto, ma repetita…NOI CITTADINI siamo stati obbligati dallo STATO al RISPETTO del “contratto” della previdenza sociale ( che in realtà viene sottratto direttamente dalla busta paga e DALLE CASSE DEL DATORE DI LAVORO E VERSATO da questi DIRETTAMENTE all’Agenzia delle Entrate mese dopo mese pena addirittura il carcere per evasione contro lo STATO) ora NON CAPISCO come lo STATO, che è l’altra parte del detto contratto, dopo che x una vita ha incassato con OBBLIGATORIETA’ tali contributi possa venirci a dire che “i soldi Vs mi sono serviti e continuano a servirmi per altro e non ce li ho più x VOI” e I POLITICI di tutti gli schieramenti vogliono ( dopo aver saziato i loro grossi appetiti) convincerci che è tutto a posto! RAGAZZI DIAMOCI UNA SVEGLIATA CHE QUESTI CI STANNO PORTANDO ALLA FAME E ALL’ISLAM !!! che, se possibile è anche peggio! bisogna inventarci qualcosa che con le chiacchiere non ci salviamo!

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