Bologna: Alcol, droga, coltelli e urina, “Prima o poi ci scappa il morto”

Vicolo Broglio, ubriaco minaccia armato di coltello

coltello30 magg – Alle 6.15 di questa mattina è arrivata una segnalazione alla Polizia da Vicolo Broglio: un ragazzo in escandescenza stava brandendo un coltello chiedendo di entrare nel locale Spazio Indue. Uno degli avventori, un ragazzo bolognese classe 1986, ha aperto la porta e si è accorto così dell’arma e dello stato di visibile ubriachezza in cui versava l’uomo (un senegalese del 1980), che nel frattempo urlava “Mi dovete fare entrare!”. Allertate le forze dell’ordine, quando è arrivata la volante sul posto, il ragazzo non era più armato ed è stato identificato: per lui una denuncia per minacce gravi. I residenti: “Prima o poi piangeremo qualcuno”

I RESIDENTI: NON E’ UNA NOVITA’, PER NOI URLA E CAOS TUTTE LE NOTTI. “Questa notte è stata molto movimentata, ma in effetti molto simile a tante altre – spiega una residente di Via San Vitale con affacci sul vicolo che si imbocca all’altezza della Pizzeria La Brace – la musica di quel locale (Spazio Indue ndr) era altissima fino oltre le tre e mezza, segno che come sempre anche a porte chiuse, la festa continua e la gente va e viene. Noi ormai non sappiamo più cosa fare, abbiamo tentato ogni strada”. Fra i vari tentativi di attirare l’attenzione sulle problematiche della strada, anche il posizionamento di videocamere che hanno più volte registrato uso e scambio di droga (VIDEO: SNIFFANO COCA SUL COFANO DELL’AUTO).

CHIESA DEI LEPROSETTI, DON ANDREI: “IMPOTENTI” Anche don Andriy Zhyburskyy, rettore della comunità ucraina greco-cattolica bolognese e parroco della Chiesa che affaccia su Vicolo Broglio e piazzetta San Michele, conferma l’emergenza: “L’altra sera il portafogli di un poliziotto rubato trovato sulle scale della chiesa, ogni notte musica alta e urina ovunque, persino droga impacchettata nascosta nelle fioriere. Non so di chi sia la responsabilità (dei politici? delle forze dell’ordine?), ma le strade legali le abbiamo percorse tutte, inutilmente”.

NON C’E’ CONTROLLO, MUSICA FINO AL MATTINO. “Non sappiamo bene cosa accada lì dentro – un altro residente – fatto sta che la musica e in alcune sere si interrompe solo la mattina presto, le porte sono chiuse ma c’è un gran via vai. E tutto intorno succede di tutto: questa mattina vicino alle ruote della mia auto ho trovato una siringa.

bolognatoday.it



   

 

 

1 Commento per “Bologna: Alcol, droga, coltelli e urina, “Prima o poi ci scappa il morto””

  1. A Udine se un locale non rispetta gli orari, il locale viene chiuso per 15 giorni, poi 2 mesi poi rischi la chiusura totale….dipende dal comune…

Commenti chiusi

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