VIDEO – Ucraina a un passo dalla guerra, 38 morti in un rogo a Odessa

 

odessa2 magg – Giornata di guerra e scontri in piazza in Ucraina, con l’offensiva lanciata da Kiev contro i separatisti filorussi per riprendere il controllo della città orientale di Sloviansk e la battaglia ad Odessa, nel sud del paese, tra manifestanti ucraini e filorussi in cui è morta una persona e oltre dieci sono rimaste ferite.

Uomini di Kiev (USA-UE) hanno dato fuoco ad un palazzo per stanare simpatizzanti filo-russi. Almeno 38 persone sono morte nel rogo dell’ edificio pubblico a Odessa. Lo ha riferito la polizia locale, citata dalla Bbc.

Almeno altre tre persone sono morte in altre parti della città. Nel corso dell’offensiva sono stati abbattuti, secondo il Ministero della Difesa ucraino, anche due elicotteri d’assalto Mi-24 dell’aeronautica di Kiev. Secondo quanto riferito dal Servizio di Sicurezza di Stato di Kiev (SBU) un pilota è stato preso in ostaggio.

Il governo di Kiev ha dichiarato di aver inflitto “dure perdite” ai filorussi, ma al tempo stesso ha ammesso che l’operazione militare a Sloviansk “non è rapida come speravamo”. Il presidente ucraino ad interim Alexander Turchinov, che addebita la lentezza delle operazioni al trinceramento dei “terroristi” in zone residenziali e all’uso di civili come scudi umani. Infine Turchinov ha aggiunto che sono stati catturati tutti i checkpoint attorno a Sloviansk in modo da bloccare l’accesso alla città.

“Le unità di Kiev non sono riuscite a controllare la città”, ha intanto dichiarato all’agenzia russa Interfax un portavoce delle autoproclamate forze di autodifesa di Sloviansk. Poco prima l’autoproclamato sindaco Viacheslav Ponomariov aveva però riconosciuto che le milizie filorusse avevano perso il controllo della stazione ferroviaria e di quella televisiva.

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Un’“azione criminale”, che di fatto “uccide le ultime speranze di mantenere in vita gli accordi di Ginevra”, l’ha definita il presidente russo Vladimir Putin che di fatto mette una pietra tombale sugli impegni concordati il 17 aprile scorso in un incontro a 4 tra Stati Uniti, Ue, Russia e Ucraina. “Mentre la Russia sta facendo tutti gli sforzi per disinnescare e risolvere il conflitto – ha detto Putin, citato dal suo portavoce, Dmitry Peskov – le autorità di Kiev hanno iniziato a bombardare le soluzioni pacifiche con aerei da guerra, hanno lanciato un’operazione punitiva, di fatto distruggendo l’ultima speranza dell’attuazione degli accordi di Ginevra”.

Nel frattempo, il Fondo Monetario Internazionale ha approvato un pacchetto di aiuti da 17 miliardi di dollari all’Ucraina, con la speranza di poter elargire la prima tranche di aiuti al paese già dalla prossima settimana. Kiev dovrà alzare le bollette energetiche delle case del 40% come una delle clausole del salvataggio.

17 miliardi di dollari in prestito dal Fmi, il suicidio dell’Ucraina

Il Fmi mette Fratelli contro Fratelli ricattandoli

A commento della notizia, Zero Hedge riporta come “Gazprom verrà pagato, l’Ucraina ha i suoi soldi, e le porte restano aperte per gli Stati Uniti e l’Unione Europea nell’obiettivo di assumere sempre più influenza nella nazione divisa. Ma c’è un problema nelle clausole del FMI:
se il governo ucraino perde il controllo effettivo dell’est del paese, i 17 miliardi di dollari di pacchetto verranno rivisti. Che, tradotto, significa andate in guerra con le forze russe (e anche con la Russia stessa se è Putin il problema nel paese) o non avrete i soldi“.



   

 

 

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