Helmut Schmidt nel 2012: “La UE e le analogie con il nazismo”

27 apr –  “Il principio di sussidiarietà è sancito dal trattato di Lisbona; “l’Unione Europea deve farsi carico di ciò che uno Stato non è in grado di regolare e superare da solo”. “Tutti insieme abbiamo la responsabilità per quello che la Germania fa e non fa e per gli effetti futuri della sua condotta sull’Europa. Abbiamo bisogno di una razionalità europea ma anche di un animo aperto nei confronti dei nostri partner.

Su un punto importante concordo con Jürgen Habermas che ha affermato: «Per la prima volta nella storia della Ue stiamo assistendo a uno smantellamento della democrazia». Il principio democratico non è stato accantonato solo dal Consiglio europeo e dai suoi presidenti, ma dalla Commissione e dai suoi presidenti mentre l’Europarlamento non ha saputo esercitare un ruolo decisivo.

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“Alcune migliaia di speculatori finanziari americani ed europei e qualche agenzia di rating hanno preso in ostaggio i governi in Europa. Non possiamo aspettarci che Obama contrasti queste dinamiche. Lo stesso vale per il governo britannico.

Nel 2008 e 2009 i governi di tutto il mondo hanno salvato le banche con le garanzie e il denaro dei contribuenti. Ma già dal 2010 questa schiera di manager finanziari ha ripreso a giocare al vecchio gioco dei profitti e dei bonus. Un gioco d’azzardo che va a scapito di tutti quelli che non partecipano.

Se nessun altro è disposto ad agire devono scendere in campo i membri dell’Eurozona. La strada da seguire è l’articolo 20 del Trattalo di Lisbona. Il quale prevede che uno o più membri della Ue «potenzino la loro collaborazione». In ogni caso gli Stati che adottano l’euro dovrebbero mettere in atto una serie di regole per i propri mercati finanziari che abbiano ripercussioni su tutta l’Eurozona. Non dobbiamo propagare una politica di deflazione estrema per tutta l’Europa.

Jacques Delors ha ragione quando pretende che insieme al risanamento dei bilanci debbano essere introdotti e finanziati anche progetti di crescita economica. Senza crescita, senza nuovi posti di lavoro, nessuno Stato potrà risanare le proprie casse. Chi crede che l’Europa possa essere risanata solo grazie ai tagli alla spesa dovrebbe studiare le nefaste ripercussioni della politica deflazionistica perseguita da Heinrich Brüning nel 1930-1932 che provocò la depressione e un’insostenibile disoccupazione, avviando di fatto il declino della prima democrazia tedesca. (E la presa di potere di Hitler).

Helmut Schmidt Cancelliere socialdemocratico tedesco (5 giugno 2012)



   

 

 

1 Commento per “Helmut Schmidt nel 2012: “La UE e le analogie con il nazismo””

  1. Gli incentivi alle imprese sono inutili. Solo se c’è un potenziamento della domanda e l’impresa prevede di aumentare le vendite, allora produce e assume.

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