Nomadi nel parcheggio della stazione: ridotto come latrina a cielo aperto

Nomadi nel parcheggio della stazione di Oriago di Mira, Venezia. Entro venerdì sera la settantina di occupanti del parcheggio della stazione di Porta Ovest dovranno partire: “L’hanno ridotto a una latrina”

nomadi19 apr – E’ rivolta tra i residenti di Oriago di Mira. Da giovedì pomeriggio, infatti, si rincorrono foto sui social network e commenti certo poco entusiasti sull’arrivo improvviso di una ventina di camper e roulotte con una settantina di persone senza fissa dimora all’interno del parcheggio della stazione Porta Ovest. Un’area da cinquecento posti auto diventata “proprietà” per un giorno abbondante di una serie di nuclei familiari provenienti da Francia e Spagna.

Entro la giornata, appare sicuro, verrà recapitata a tutti i nomadi l’ordinanza di sgombero. Una ordinanza che alle 16.30 stava per essere firmata dal comandante della polizia municipale Mauro Rizzi. Si tratta di una misura immediatamente esecutiva, che quindi imporrà ai nuovi ospiti di ricaricare a bordo stendini, tendalini e tavolini e riprendere la propria marcia itinerante in giro per il Nordest.

Prima di mettere piede a Mira, infatti, il gruppo si era fermato a Maerne, Spinea e Noale. Poi la rottura dei lucchetti che impedivano l’ingresso nel parcheggio della stazione di Oriago e la nuova tappa del “tour”. Che ha mandato su tutte le furie i residenti, i quali già dalle prime ore della mattinata si sono trovati il circondario di via Ghebba e il parcheggio ridotto a una sorta di latrina a cielo aperto.

.veneziatoday.it



   

 

 

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