Usa e UE stanno causando una guerra civile in Ucraina

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14 apr. – E’ scaduto l’ultimatum presentato dal presidente ad interim ucraino, Oleksander Turcinov, ai separatisti filorussi perche’ depongano le armi e abbandonino gli edifici pubblici assediati da giorni. E il governatore di Donetsk, Serghei Taruta, ha subito annunciato l’introduzione del regime anti-terroristico nella regione. Il politico – nominato di recente dalle nuove autorita’ di Kiev – ha spiegato che il regime anti-terroristico “e’ necessario per la tutela della pace e dell’ordine nella regione”. “Sono terroristi e non permetteremo loro di dominare la nostra terra. Non si puo’ permettere un’escalation della violenza”, ha aggiunto.

E’ quindi altissima la tensione nelle citta’ e nei villaggi dell’est dell’Ucraina che si preparano ad un’azione militare “anti-terrorista” del governo di Kiev. L’ultimatum e’ scaduto alle 9 ora locali, ma non ci sono segnali che indichino che gli attivisti siano disposti a lasciare gli uffici amministrativi che occupano in diverse citta’ a una maggioranza russofona.

Con un messaggio alla nazione, Turchinov ha avvertito che il governo di Kiev non permettera’ che si ripeta lo “scenario della Crimea nelle regioni orientali dell’Ucraina” ed ha annunciato che impieghera’ l’esercito per restaurare l’ordine. Intanto la Russia ha ammassato decine di migliaia di soldati ben equipaggiati vicino alla frontiera con l’Ucraina in aggiunta ai circa 25mila militari che aveva trasferito dentro la Crimea, annessa nelle ultime settimane: l’allarme, che ha rilanciato le recenti denunce della stampa internazionale, e’ stato portato in seno a una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dall’ambasciatore britannico presso il Palazzo di Vetro.
“Le immagini satellitari mostrano che ci sono tra i 35mila e i 40mila soldati russi nelle vicinanze della frontiera con l’Ucraina, equipaggiati con aerei da combattimento, blindati, artiglieria e unita’ di sostegno logistico”.

LA RUSSIA ALL’ONU, OCCIDENTE PUO’ EVITARE GUERRA CIVILE

“La possibilita’ di evitare una guerra civile in Ucraina dipende ora dall’Occidente”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore russo Vitaly Churkin, rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, dove si e’ tenuta una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla crisi nell’ex repubblica sovietica. A suo dire gli “sponsor occidentali del Maidan”, compresi gli Stati Uniti, “sono obbligati a tenere a freno i reparti andati fuori controllo e portarli a dissociarsi dai neonazisti e dagli altri estremisti, a fermare l’uso delle forze armate contro la popolazione ucraina e ad avviare immediatamente un vero dialogo nazionale con la partecipazione paritaria di tutti le regioni per arrivare presto a una riforma costituzionale radicale”.
Il diplomatico ha poi esortato a smettere di cercare negli eventi in corso nelle regioni sud-orientali “la mano di Mosca”.
“Basta diffondere storie sul fatto che abbiamo ammassato l’esercito al confine – ha dichiarato Churkin – e’ tempo di rendersi conto che nel sudest dell’Ucraina la popolazione e’ fortemente preoccupata per il suo futuro, non vuole che nessuno, tanto piu’ dei nazionalisti radicali, impongano la loro volonta’”. A detta dell’ambasciatore, ci sono cittadini di origine russa in pericolo, in Ucraina, per il rischio di ritorsioni nei loro confronti, e per questo e’ necessario “garantire la loro tutela”. Stessa principio che ha mosso Mosca nella sua strategia in Crimea. Churkin ha poi avvertito che un’operazione militare ucraina contro i separatisti – ritenuti da Kiev dei terroristi – “puo’ avere conseguenze tragiche” per il Paese. “Sara’ un passo verso l’escalation del conflitto”, ha aggiunto, sottolineando che in questo modo sono a rischio anche i colloqui fissati a Ginevra per il 17 aprile tra Russia, Usa, Ue e Ucraina. (AGI) .



   

 

 

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