Usa, nuova sparatoria alla base Fort Hood: 4 morti compreso killer suicida

Fort-Hood3 apr . Sparatoria nella base militare di Fort Hood in Texas, già teatro dell’attacco del 2009. Un veterano di guerra dell’Iraq, Ivan Lopez, che era in cura per problemi mentali, ha aperto il fuoco sui colleghi soldati uccidendo tre persone e ferendone sei, e poi si è tolto la vita. Nell’assalto di novembre 2009, che fu l’attacco in una sede militare con il maggior numero di morti della storia degli Stati Uniti, il bilancio fu di 13 morti e oltre 30 feriti.

La dinamica della sparatoria è la seguente: l’aggressore è entrato a piedi all’interno di un edificio e ha cominciato a sparare con una pistola semiautomatica calibro .45 che era stata acquistata recentemente; poi è salito su un veicolo e ha continuato a sparare e successivamente è entrato in un altro edificio, esplodendo altri colpi. Alla fine ha affrontato in un posteggio una soldatessa della polizia militare: quando è arrivato a sei metri dall’agente ha messo le mani in alto ma poi ha estratto la pistola da sotto la giacca, a quel punto anche la soldatessa ha estratto la sua arma e il sospetto ha allora puntato l’arma contro di sé e si è suicidato. Il tenente generale Mark A. Milley, comandante della base di Fort Hood, ha affermato che non ci sono indicazioni che si sia trattato di terrorismo. Subito dopo la sparatoria la base è stata bloccata.

I feriti sono stati portati nell’ospedale della base e in altri ospedali vicini. Il capo reparto dell’ospedale Scott and White Hospital a Temple, il dottor Glen Couchman, riferisce che i primi quattro pazienti ammessi avevano spari al petto, all’addome, al collo e agli arti, aggiungendo che le loro condizioni vanno da stabili a “piuttosto critiche”. Gli investigatori stanno indagando per capire se alla base della sparatoria possa esserci una lite o un trauma psicologico provocato dalle esperienze in guerra.

L’uomo era sposato e aveva prestato servizio in Iraq per quattro mesi nel 2011. Il generale Milley riferisce che aveva chiesto aiuto per depressione, ansia e altri problemi e prima dell’attacco si stava sottoponendo a una valutazione per determinare se avesse un disturbo post-traumatico da stress. Ci sono notizie secondo le quali si era lamentato di avere riportato un trauma cranico, riferisce sempre Milley senza fornire altri dettagli in merito. Stando ai registri militari, tuttavia, il responsabile della sparatoria non era mai rimasto ferito in azione.

L’esercito si è rifiutato di diffondere l’identità del militare, ma il deputato del Texas Michael McCaul, presidente della commissione sicurezza interna alla Camera, riferisce che il sospetto si chiamava Ivan Lopez. L’uomo era arrivato a Fort Hood a febbraio da un’altra base. tiscali



   

 

 

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