La Commissione UE ordina all’Italia taglio di stipendi e licenziamenti

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6 mar – La Commissione ritiene che 14 Stati membri presentino squilibri: Belgio, Bulgaria, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Slovenia, Finlandia, Svezia e Regno Unito. Nel caso di Croazia, Italia e Slovenia, tali squilibri sono considerati eccessivi.

Notate, con estrema attenzione, che dalla lista dei Paesi manca  la Spagna che quindi per la Commissione Europea non ha squilibri eccessivi, mentre è presente l’Italia. In pratica per la Commissione Europea, “squilibri” significano “produttività e competitività nel settore privato” che gli addetti ai lavori chiamano CLUP (Costo del Lavoro per Unita’ di Prodotto).

Infatti, la Grecia e la Spagna hanno ridotto il CLUP aumentando a dismisura i disoccupati e riducendo i salari e quindi hanno “fatto i compiti a casa“ ma non l’Italia. Lo squilibrio, per la Commissione Europea, non e’ nell’aver aumentato il debito pubblico a dismisura o nell’avere la disoccupazione maggiore a livello mondiale (26% nei 2 paesi citati), ma sta, appunto, nel ridurre il CLUP.

Altro passaggio dedicato all’Italia, da leggere parola per parola:

“L’Italia deve contrastare un debito pubblico molto elevato e una competitività esterna debole. Entrambi gli aspetti sono ascrivibili in ultima analisi al protrarsi di una crescita deludente della produttività e richiedono un intervento urgente e risoluto per ridurre il rischio di effetti negativi per l’economia italiana e per la zona euro”.

Ci dicono che abbiamo alto debito e bassa competitività e che ambedue le cose sono legate a bassa produttività, quindi ancora una volta per la Commissione Europea va ridotto il costo dle lavoro tagliando gli stipendi come hanno fatto in Grecia e in Spagna grazie a governi criminali imposti dalla Commissione Europea

Ricapitolando: il Compito a casa è chiarissimo: L’ITALIA DEVE RIDURRE IL COSTO DEL LAVORO ED IL DEBITO PUBBLICO.

Come aumentare la PRODUTTIVITA’ nel settore privato?

Come sapete l’Italia ha perso il 23% sulla Germania in CLUP. Per ridurre il CLUP, non si puo’ far affidamento su una politica di intervento sul Cambio (siamo nell’Euro), ne’ su una crescita dei consumi interna (sanno anche i sassi che sono asfittici, e fare nuova spesa contrasterebbe col richiamo all’alto debito), ne’ sulla benevolenza di un aumento impetuoso dell’export (la Germania se ne guarda bene dal fare una politica espansiva), ne’ su una crescita della produttivita’ per investimenti (che sarebbe tra l’altro folle, in presenza di un tasso di utilizzazione degli impianti straordinariamente basso).

Pertanto, l’unico modo per aumentare la produttivita’ realistico sta nel RIDURRE IL COSTO DEL LAVORO.

Grecia e Spagna l’hanno fatto, triplicando i disoccupati (mandi a casa 1 occupato su 5, e voila’…. aumenta la produttivita’ e si riduce il CLUP). Altro modo e’ ridurre i Salari (cosa avvenuta, specialmente in Grecia). Altro modo e’ ridurre il Cuneo Fiscale finanziandolo con tagli di spesa pubblica, ma un taglio del cuneo di 10 miliardi integralmente a vantaggio delle aziende (ad esempio con il taglio dell’IRAP) ridurrebbe il CLUP appena dell’1,5%, cifra lontana anni luce dal 23% perso con la Germania.

Traduciamo. L’Italia deve ridurre la forza lavoro e la disoccupazione, attraverso una Riforma del Mercato del Lavoro che agevoli il licenziamento. Cio’ ridurrebbe la Forza Lavoro, ma anche i salari. Il tutto da fare in simultanea con una riduzione del Cuneo Fiscale a vantaggio delle Imprese. Il Film s’e’ gia’ visto in Grecia ed in Spagna, coi noti risultati (esplosione Debito Pubblico, esplosione Disoccupazione).

Per cui Renzi, se svolgera’ bene il compitino datogli, nella Job Act ci proporra’ esattamente questo.

Passiamo alla seconda parte del Compitino: va ridotto o contenuto il Debito Pubblico, come fare?

In presenza delle misure di cui sopra (che tra l’altro hanno un costo e riducono gli introiti per lo stato), il Denominatore del Debito Pubblico, il PIL, non sara’ particolarmente arzillo, ed il Numeratore, il Debito Assoluto, non potra’ che aumentare per inerzia.

Dunque, nel mondo reale, fintato che la riforma sul Lavoro non da’ frutti (e qui si parla di 3-5 anni) come fare a contenere o ridurre il Debito in rapporto al PIL?

L’unico modo possibile per ridurre o contenere l’aumento del Debito e’ attraverso misure straordinarie, quali una patrimoniale, oppure privatizzazioni massive.

Per cui Renzi, se svolgera’ bene il compitino datogli, ci proporra’ esattamente ANCHE questo.

Preparatevi. Il FILM l’abbiamo gia’ visto in Grecia. A meno di un improbabile boom economico mondiale, o break up dell’Euro, il destino e’ quello sopra descritto.

Fonte: Scenari Economici – che ringraziamo.

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4 Commenti per “La Commissione UE ordina all’Italia taglio di stipendi e licenziamenti”

  1. ma sarebbe possibile,mandare a casa 4 parlamentari su 5,con tutti quelli che ci sono magari basterebbe ad assecondare questa bella nuova bislacca proposta?

  2. la massoneria del nord Eu dovrebbe ridursi i profitti e darli agli operai per far si che il consumo aumenti a bene della societa europea

  3. Mario M. Fornaro

    Paolo Barnard, il migliore economista italiano, l’ha detto: Renzi ha già fallito perché senza sovranità politica e monetaria e con la totale sudditanza alla Ue e all’euro non c’è scampo. Siamo una corriera in corsa lungo una strada tutta in discesa con i freni rotti.

  4. SE SI FARANNO TAGLI CHE GIÀ SIAMO RIDOTTI ALLA FAME PREGHERÒ PER UNA GUERRA ARMATA CONTRO TUTTI I COMPONENTI DEL GOVERNO ITALIANO E CHE DIRIGE I FILI DEL PARLAMENTO EUROPEO. BASTA,ADESSO BASTA.

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