Papa: anche Gesu’ era profugo, accogliere gli immigrati è un dovere

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30 dic – Profughi e anziani “esiliati” dei nostri giorni, come profuga è stata la famiglia di Gesù. E famiglie che vivano la “semplicità” e siano “coscienti della importanza che hanno nella Chiesa e nella società”. Il Papa, nella festa della Santa Famiglia e in occasione di una giornata di preparazione al sinodo dei vescovi sulla famiglia, ha fatto il punto sulla realtà delle famiglie mondiali, durante l’Angelus, ieri davanti a piazza San Pietro gremitissima di gente, e in collegamento con Nazaret, Barcellona, Loreto e Madrid, sede oggi di raduni sul tema della famiglia.

Proprio “come noi”, ha ricordato papa Francesco, “Dio ha voluto nascere in una famiglia, ha voluto avere una madre e un padre”. E dalla contemplazione della famiglia di Nazaret, dove è cresciuto Gesù, ha preso spunto per una forte denuncia sulla situazione dei profughi: “Purtroppo, ai nostri giorni, milioni di famiglie possono riconoscersi in questa triste realtà. Quasi ogni giorno la televisione e i giornali danno notizie di profughi che fuggono dalla fame, dalla guerra, da altri pericoli gravi, alla ricerca di sicurezza e di una vita dignitosa per sé e per le proprie famiglie”. E anche “quando trovano lavoro”, “non sempre” trovano “accoglienza vera, rispetto, apprezzamento dei valori di cui sono portatori”.

E qui papa Bergoglio ha ricordato anche le vittime della “tratta degli esseri umani” e del “lavoro schiavo”. Poi un pensiero agli “anziani”, “che a volte vengono trattati come presenze ingombranti. Molte volte – ha commentato – penso che un segno per sapere come va una famiglia è vedere come si trattano in essa i bambini e gli anziani”. A braccio ha poi ripetuto, e fatto ripetere alle persone in piazza, le tre parole “permesso, scusa, grazie” che spesso indica come segreto per la riuscita di una famiglia e in genere delle relazioni umane.



   

 

 

4 Commenti per “Papa: anche Gesu’ era profugo, accogliere gli immigrati è un dovere”

  1. Cose giuste dice il Papa, però le dice a noi senza metterle in pratica lui stesso.
    Suggerisco al Vaticano di aprile le sue porte ai così-detti migranti in modo da dare l’esempio a tutti noi. Penso che questo non succederà mai.

  2. Santità, perché tutti parlate degli immigrati che bisogna accogliere e nessuno parla dei Pensionati che non arrivano alla seconda settimana del mese? che hanno avuto lo sfratto e dormono x strada e muoiono di freddo, dei Disoccupati, che tra parentesi debbono pagare anche le tasse ogni volta sempre più gravose? Dei giovani senza lavoro e senza un futuro, delle persone Oneste e dignitose si tolgono la vita perché non c’è la fanno a mantenere una famiglia e i loro bambini, ogni Santo giorno sempre con le stesse frasi, ma di questi cittadini Italiani nessuno ne parlate, questo non è ne giusto e ne corretto.
    Premetto che sono CATTOLICO ma a scanso di equivoci ci tengo a dirlo che sino adesso non sono stato mai razzista ma lo sto diventando.

  3. Parlare bene e razzolare male. Le porte del Vaticano restano sprangate e se uno si permette di entrare rischia perfino l’arresto. Non è giusto che tutti, Papa compreso pretendano che l’Italia assorba, nutra e vesta una marea di clandestini invasori, fannulloni e delinquenti. Ciascuno faccia la sua parte e ricordiamoci che Gesù non è mai stato profugo, aveva casa e genitori che lo hanno protetto, accudito e aiutato a crescere. Certe puttanate Papa tienile per Te e pensa anche agli italiani che non ce la fanno più. Apri il tuo Scrigno, apri le porte di casa Tua e fai come Gesù ti ha insegnato, fai la Carità, non pretendere che siano gli altri a farla per Te!

  4. ma il papa e il vaticano perchè non mettono gran parte dei loro beni accumulati, per i bisognosi?

Commenti chiusi

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