Varese, preside vieta la benedizione di Natale: offende bambini di altre religioni

natale29 nov – Sembra uno scherzo di Carnevale anticipato. Alla scuola elementare Medea di Varese – come riporta il quotidiano La Prealpina – i genitori sono sul piede di guerra da quando la preside ha deciso di bloccare la benedizione di Natale. Se proprio la vogliono, se la facciano impartire fuori dagli orari di lezione, ha tuonato la preside Mara Caenazzo.

Appena saputo della decisione della dirigente scolastica di bloccare il tradizionale appuntamento natalizio, i genitori hanno deciso di chiederle un appuntamento e pensato di raccogliere le firme. La dirigente dell’istituto comprensivo Varese 4 ha intanto precisato che la benedizione, se i genitori lo desiderano, potrà essere effettuata come prevede la legge, ossia fuori dagli orari di lezione, quando in aula potrebbero esserci bambini di altri credi religiosi. Da parte sua il prete che solitamente impartiva il rito, don Leonardo Bianchi, ha invitato i bambini a messa nella chiesa di Santa Teresa di Gesù Bambino per il 3 dicembre. Sabato si terrà un incontro tra la dirigente e i genitori.

La professoressa Caenazzo, ex allieva del liceo Berchet di Milano, maturità negli anni in cui i compagni di scuola si chiamavano Gad Lerner e Vittorio Agnoletto, ha insegnato in Francia, in Spagna e in Somalia e vanta nel curriculum accademico perfino un saggio sugli «insediamenti urbani nella foresta amazzonica». Forse ai suoi occhi, la scuola elementare di Varese è una realtà provinciale, legata a stereotipi cattolici e piccolo-borghesi. Vuoi mettere le foreste del Perù, dove gli indigeni non hanno neanche il calendario? Figurarsi se possono perdere tempo ad aspettare sciocchezze come il 25 dicembre. E poi, si sarà detta la preside Caenazzo, è meglio risparmiare ai bambini certi noiosi riti che sottraggono tempo e spazio all’attività didattica. Con tutto il tempo risparmiato per la benedizione natalizia, si potrebbe imporre lo studio obbligato di miti e leggende anglosassoni: a cominciare dal Grinch, il mostro che odiava il Natale.

secoloditalia



   

 

 

11 Commenti per “Varese, preside vieta la benedizione di Natale: offende bambini di altre religioni”

  1. E il guaio più grosso è che personaggi simili sono gli insegnanti dei nostri figli;che razza di valori possono trasmettergli?

    • Giusto Enrico, speriamo solo di uscire il prima possibile dalla UE, dall’ EURO e di spazzare via la classe politica europea di sinistra che sta distruggendo le ETNIE SOVRANE d’ EUROPA, con l’ immigrazione indiscriminata e l’ islamizzazione folle…. Rompere tutti i trattati con la UE e finalmente COMANDARE IN CASA NOSTRA senza alcuna pressione dall’ esterno. Cosi’ si recupera anche il senso del Natale. NOI SIAMO A CASA NOSTRA.

      • Condivido,anche se è fin troppo evidente che fanno di tutto e di più per farci diventare SCHIAVI a casa nostra,e quindi farla diventare”casa loro”!

  2. Ha fatto la cosa più intelligente , cattobigotti conservatori , la scuola è laica fatevene una ragione .

  3. …se si fosse trattato di un preside “masculo” gli avrei consigliato di prendere il posto del quadrupede accanto al bue, nella grotta del Bambinello !

  4. La preside,non poteva avere un nome piu appropiato : Caen..azzo !!!

  5. Rocco Pier Luigi

    La preside ha fatto bene. Si va a scuola per studiare, non per seguire i riti di una religione.

  6. Tralascio chi fa battute senza entrare nel merito. Dico che gli unici valori che deve trasmettere una scuola pubblica sono quelli della laicità: uguaglianza, tolleranza e rispetto delle leggi, unica fonte dei doveri. Come diceva J.F. Kennedy a quel comunista di Krusciov, “prendiamo ordini dalle leggi e non dagli uomini” e la legge dice che le funzioni religiose si fanno fuori orario!

  7. La cultura è ANCHE quella religiosa;credere di poter eliminare d’un colpo la storia plurimillenaria cattolica d’Italia è davvero sciocco;le radici del nostro paese sono CRISTIANE,e per stravolgerle ed estirparle occorrerebbe un atto di genocidio;
    io sono assolutamente LAICO,e sono per la netta divisione tra Stato e Chiesa,quindi non sono”bigotto”o”baciapile”,ma rinnegare le nostre tradizioni più fondanti lo trovo peggiore di ogni altra cosa.

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