Acqua, tariffa sociale e stop al distacco dei morosi

acqua15 nov – Una tariffa sociale, nessun distacco per i cittadini morosi, e un Fondo di garanzia. Queste le tre novità per l’acqua contenute nel ddl Ambiente collegato alla Legge di Stabilità, approvato dal Consiglio dei ministri. La tariffa sociale e il mancato distacco per chi non paga le bollette rientrano in un quadro di adeguamento delle norme in risposta ai risultati del referendum del 2011. Per il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando infatti “per prima volta” viene “introdotta una tariffa sociale per l’ acqua”: una “prima risposta al messaggio politico venuto dal referendum”. Con questa disposizione (art.26) si intende “rendere effettivo” e rafforzare “la natura ‘pubblica’ della risorsa acqua, come richiesto anche dai ‘saggi’ e dalla normativa nazionale”.

L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas per “garantire l’accesso universale all’acqua assicura agli utenti domestici a basso reddito del servizio idrico l’accesso a condizioni agevolate alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali”. Il tutto, a cominciare dalla copertura dei costi, viene garantito dalla “previsione di un’apposita componente tariffaria” per le “utenze non agevolate del servizio idrico integrato”.

Quanto alla morosità (art.27) – Per Orlando “non si può lasciare all’azienda la facoltà di decidere del distacco dell’ acqua. Bisogna garantire procedure adeguate, vista la specificità del bene acqua, che è un bene fondamentale per la vita umana”. Il provvedimento intende regolamentare le modalità di gestione del fenomeno per limitarne l’insorgenza, e assicurarne il contrasto per non far ricadere i costi sugli utenti non morosi e “per garantire un livello minimo di fornitura di acqua anche alle utenze non in regola con i pagamenti”. Il Fondo di garanzia per interventi per infrastrutture idriche (art.25), a decorrere dal 2014, si pone l’obiettivo di rilanciare gli investimenti e garantire un’adeguata tutela ambientale in base alle prescrizioni europee. In particolare il Fondo, che sarà alimentato da una specifica componente della tariffa, servirà anche per completare le reti di fognatura e depurazione ed evitare sanzioni europee per inadempimento dell’Italia.

L’acqua torna tra le priorità del Governo – Per il sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D’Angelis “dopo anni l’acqua torna tra le priorità del Governo” con “tre prime risposte all’esito del referendum” che sta impegna “ad occuparsi di qualità del servizio idrico, stato degli acquedotti, depuratori, dighe e altre infrastrutture idriche”. I gestori, con il direttore generale di Federutility, plaudono alla “tariffa sociale ‘come per l’energia’, ma mette in guardia sui distacchi ai morosi'” dal momento che sono da “giustificare solo le famiglie in reali difficoltà economiche per non penalizzare gli onesti”. Federutility ricorda che “in Italia il 4,3% degli utenti, con 860 mila famiglie, non paga l’acqua, creando un ‘buco’ pari a 3,8 miliardi di euro”. Ma il Forum italiano dei movimenti per l’acqua fa sapere che “la tariffa sociale non basta”; e chiede al “al Governo Letta di rispettare davvero i referendum togliendo i profitti dalla bolletta e iniziando il processo di ripublicizzazione”.

Tiscali



   

 

 

1 Commento per “Acqua, tariffa sociale e stop al distacco dei morosi”

  1. ma vi sembra logico aumentare le tariffe dell’acqua per interventi alle fognature, uguale a quello che avete fatto alle bollette della luce che ci fate pagare il doppio della bolletta per il risparmio energetico, ovvero: “come dare soldi a chi costruisce le case, poi se le fa pagare da chi le compra. Fateci pagare quello che consumiamo e ai casi sociali ci deve pensare il Comune, questo è il compito dei sorvizi sociali a cui provvedono gli amministratori..
    state davvero esagerando e spero che, chi ha di queste idee ,”qualcuno”lo rimandi da dove è arrivato. Abbiamo le bollette più care d’Europa e volete pure aumentarle. Vergognatevi!!

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