Letta all’Onu: “sentire la sofferenza dei migranti come nostra”

letta25 sett – Nella sua relazione all’Onu, in un passaggio dedicato al fenomeno dell’immigrazione, Letta cita le parole pronunciate da Papa Francesco nel corso della sua visita a Lampedusa in estate. Occorre un impegno comune per combattere la “globalizzazione dell’indifferenza” e “sentire la sofferenza di questi migranti come nostra”. Il Pontefice, sottolinea “ha portato un messaggio di speranza e sostegno alle migliaia di migranti che giungono li’ ogni anno dall’Africa”.

Letta ricorda che la collocazione geografica dell’Italia la rende un “porto di ingresso per migliaia di immigrati”. “A livello nazionale -afferma il premier- rispettiamo i diritti umani fondamentali dei migranti e perseguiamo i criminali impegnati nel traffico di esseri umani. Allo stesso tempo -prosegue- incentiviamo la cooperazione internazionale con i Paesi di origine e transito”.

Letta infine riconosce che “bisogna fare di piu’ a livello nazionale e internazionale” e afferma di guardare con interesse a secondo Summit del Dialogo di alto livello sulle migrazioni e lo sviluppo che si terra’ a New York ad ottobre.



   

 

 

4 Commenti per “Letta all’Onu: “sentire la sofferenza dei migranti come nostra””

  1. “sentire la sofferenza di questi migranti come nostra”?

    Forse parla del :S.I.A., l’acronimo di Sostegno per l’Inclusione Attiva..
    .. Sia, che a regime dovrebbe costare allo Stato 7 miliardi l’anno,..

  2. I criminali siete voi, state rovinando l’Italia e gli Italiani, ci state impoverendo, non abbiamo più da mangiare, da vestirci, i nonni vanno nei bidoni a rovistare per mangiare, la nostra gente, versa le tasse, e mi sono rotta il ca22o di tutta questa sottomissione. Dovrei scrivere una lettera al Papa, chissà se mi chiamerà come ha fatto con quel ragazzo universitario….
    Al Papa vorrei dire che dato che la chiesa è così umana, potrebbe prendere con se sotto il proprio Stato Vaticano, questi poveri ma aggiungo il 90% è intelligente perchè ha studiato (cit. Kyenge) che hanno bisogno di tante cure, premure e coccole.

  3. Caro letta , ti devi immedesimare nel “migrante”, vai in Africa e restaci

  4. Posso capire il Papa il quale, come capo della chiesa cristiana non può certo fare dichiarazione contro i clandestini che comunque sono dei poveri cristi. Ma barzelletta, come tutta la schiera dei sinistri, che fa dichiarazioni facendosi scudo con le parole del pontefice, mi fa venire da cag-re, poichè prima di tutto è un codardo e poi è un cattolico sotto mentite spoglie!!!!!!!
    Chi ha orecchie per intendere intenda.

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