Cara Boldrini, sono una mamma che serve la famiglia a tavola e ne va fiera

spotCara Presidente Boldrini,
Lei ha un dono innato, che è quello di riuscire a sminuire il ruolo della donna come pochi altri. Incredibilmente si accanisce nel disperato tentativo di ergersi a paladina del sesso femminile e come in ogni tragicommedia che si rispetti ottiene il risultato opposto.
Con queste Sue affermazioni è riuscita ad offendere non solo la quasi totalità delle donne, ma anche la figura della famiglia, così come gli italiani la concepiscono. Perché, Presidente, la famiglia non è composta dal Genitore 1 che serve a tavola, il Genitore 2 e la rispettiva prole in una situazione di sottomissione, la famiglia come la vediamo noi è un po’ diversa.

Ha presente il piacere che può provare una madre – mi perdoni se mi permetto di utilizzare un termine così obsoleto – dopo una giornata di duro lavoro a preparare una cena per suo marito e i loro figli, servirli a tavola e trascorrere con loro probabilmente l’unico momento della giornata che davvero in famiglia?
Se non lo sa glielo dico io, e Le dico anche che nel vedere in una pubblicità una mamma che porta la cena a tavola non c’è nulla che sminuisca o offenda la figura della donna. Mia nonna ha dedicato la sua vita a fare questo e mi creda, non ha avuto rimpianti nemmeno per un secondo.
Io lavoro, e quando cucino trascorro uno dei pochi momenti rilassanti della giornata proprio perché so che li trascorrerò con mio marito e mio figlio.
Negli altri Paesi europei una pubblicità simile non sarebbe mai stata trasmessa? Non ne dubito, gli altri Paesi non sono l’Italia, non hanno la nostra cultura per il cibo e le nostre abitudini familiari.
Probabilmente gli altri Paesi europei non hanno nemmeno un Presidente della Camera che crede di dover rappresentare il popolo femminile.

Presidente faccia il Suo lavoro, faccia ciò che compete alla terza carica dello Stato. Il Suo è un ruolo istituzionale, non una missione umanitaria, il parlamento ha eletto un rappresentante di SEL, non Madre Teresa di Calcutta.
La disparità tra uomo e donna cesserà quando si smetterà di vedere la donna come un essere indifeso da tutelare e proteggere. Solo allora ci sarà davvero un rapporto paritario. Se proprio vuole sposare una causa sposi questa.
E ora mi scusi, devo andare a preparare la cena per la mia famiglia, non so se anche Lei può dire di avere la stessa fortuna.

Silvia Cirocchi  QELSI



   

 

 

28 Commenti per “Cara Boldrini, sono una mamma che serve la famiglia a tavola e ne va fiera”

  1. Grazie Silvia per quello che hai scritto, questo rappresenta le nostre entità familiari, e come faceva mia nonna, mia madre, mia moglie a servire in tavola il pranzo o la cena e gustarcela assieme ai nostri figli, per loro era una soddisfazione enorme vederci tutti uniti e apprezzare e gustare quello che avevano preparato. Io non voglio perdere le mie tradizioni a favore di una Europa Unita (e non penso che loro vogliano perdere le loro tradizioni) ma spinte da un presidente della camera che non mi rappresenta in nessuna maniera. Questa donna che vorrebbe essere il dio in terra non la sopporta nessuno con le sue sgraziate affermazioni. Moltissime persone ormai portano rancore per questa INCAPACE, CHE SE NE VADA FUORI DALL’ITALIA SE NON GLI STA’ BENE LE PARSONE CHE LA ABITANO

  2. In quale altro paese uno Stato che lei è tenuta a rappresentare condannerebbe a morte milioni di malati solo per denaro… sporco denaro guadagnato sulla pelle di tanti bambini… Io credo in nessuno Stato se non in questo. Si vergogni!!

  3. Grande Silvia
    Esperienza della Boldrini che dovrebbe reprimere
    QUESTO E’ QUELLO CHE HANNO IMPARATO DALLA BOLDRINI IN VENEZUELA /Nuovi Kabobo: con una bottiglia rotta a caccia di italiani RICCIONE – Ha aggredito tre giovani in zona Marano con una bottiglia spaccata, ferendone uno alla schiena. Un trentenne venezuelano è stato arrestato dai carabinieri di Riccione che, dopo un lungo inseguimento, sono riusciti a bloccarlo. Già noto alle forze dell’ordine, sul capo aveva una condanna per rapina e lesioni personali aggravate in concorso commessa in Rimini la notte del 31 marzo del 2012 ai danni di persone. L’immediata attività d’indagine permetteva di identificare l’aggressore e da lì il domicilio riminese dove, a mo’ di rifugio, trascorreva la latitanza. Giunti presso l’abitazione e circondata, si scopriva, una volta entrati, che lo stesso era fuggito ed era in viaggio verso Modena. I carabinieri si sono messi quindi subito all’inseguimento del venezuelano per poi proseguire con l’attività d’indagine nel modenese. Qui, risaliti al quartiere dove si nascondeva, è stato organizzato un servizio di osservazione e controllo. Infine, notato passeggiare, veniva bloccato e controllato: l’uomo, sorpreso, ha fornito un documento d’identità con dati falsi. E’ stato quindi portato nella locale caserma dove è stato perquisito e dichiarato in arresto. Inoltreè stato denunciato per false generalità, possesso di documenti falsi, lesioni, e porto abusivo di armi. Nello stesso contesto è stato espulso un cittadino della Repubblica Dominicana, in quanto irregolare sul territorio italiano, presente con l’arrestato in occasione dell’aggressione.///

  4. Cosa ha imparato dalla vita? solo agiatezze.

  5. Giuseppe Ummarino

    Come ho piu´volte sottolineato, l´onorevole presidentessa non perde occasione per sparare cretinate. Negli, spero pochi mesi che auspicabilmente ci separano dallo sciolglimento del Parlamento (cosi´ce la togliamo dagli zebedei e potra´tornare a fare quello per cui e´veramente dotata, ovvero la saccente figlia di papa´) cerchi almeno di studiare ed apprendere i regolamenti della Camera, presieda correttamente le sedute ed eviti, in massimo grado di fare commenti su alcunche´: il piu´delle volte e´consogliabile tacere, e passare magari da stupidi, che non parlare e dissipare ogni dubbio! Se poi magari, con la liquidazione e la pensione accumulate volesse rimborsare allo Stato le migliaia di Euro fatti spendere per far ristampare la carta intestata (Da Il Presidente a “la Presidente”, errore da matita rossa gia´alle Elementari: se e´ “la” nella nostra lingua, Italiano, ma anche Marchigiano, poco gentile signora, esiste “Presidentessa”, chieda, se riesce a trovare l´ indirizzo all´ Accademia della Crusca, se sa di cosa parlo) sarebbe come minimo doveroso ma, ci possiamo giurare, assolutamente improbabile.

  6. In quale Paese verrebbe tollerato che si nomini presidente della camera una tipa che ha preso una parte infinitesimale di voti e che pretende di parlare a nome di una nazione?In quale Paese si tollererebbe che il Presidente della Camera resti al suo posto dopo aver candidamente , impunemente e spudoratamente di non sapere che gli Italiani stavano messi così male? Personalmente ho rifiutato e fatto verbalizzare il rifiuto della scheda elettorale,non mi riconosco in nessuno degli eletti in modo anticostituzionale,tanto meno in una sputasentenze senza alcuna esperienza della dura vita di una normale madre(o avrei dovuto dire genitrice 1?) di famiglia.Manderei la nostra presidente a zappare un ettaro di terreno con un cucchiaino da caffè e metterei al suo posto la mamma che ha scritto questo pezzo,sicuramente dimostra più intelligenza e rispetto della Nostra Sputasentenze.

    • in quale paese? in un paese quasi alla dittatura comandato da comunisti che pensano solo alle loro idee politiche e familiari,che gli importa solo di accreditarsi voti per le future elezioni, gay,extracomunitari .ma di tutti quelli che stanno affondando grazie alla politica attuale no! che paese potrebbe essere ? l’italia!!!

  7. Sono d’accordo con la signora Silvia. Offendere un ruolo bellissimo, come quello di madre…con una donna che si siede su un’auto o fa l’amore con qualche altro prodotto pubblicizzato…è indice solo del fatto che la signora Boldrini…A CASA NON FA NIENTE…e tentare di tirare l’acqua al proprio mulino utilizzando mezzi di informazione per elevare le proprie mancanze…è alquanto squallido. BUUUUUUUUUUUUUU…BOCCIATA!

  8. Troppo gentile..ma non si può forzare una mamma ad essere fredda spietata e forse cinica come vorrebbe questo individuo che discetta di cose che non conosce.

  9. E’ la donna piu’ presuntuosa che abbia mai visto, si crede la rappresentante istituzionale delle donne italiane e, proprio dalle donne, viene rifiutata. Servire o non servire a tavola da parte di una madre e’ un problema personale; se non lo fa lei che ha preparato il cibo, chi lo fa o il marito o il persanale di servizio. Evidentemente la Boldrini ha dimenticato quello che faceva sua nonna e sua madre e si sente piu’ in gamba di loro senza capire che senza madre la famiglia non esisterebbe alla faccia delle femministe sceme e presuntuose.

  10. Grande Silvia non avrei saputo dire di meglio

  11. BOLDRINI, NON LA CHIAMO SIGNORA PERCHE NON LO MERITA, MIA NONNA, MIA MADRE, MIA MOGLIE SONO CASALINGHE E MAMME E FANNO IL MESTIERE PIU DURO CHE CI SIA E NON SONO PAGATE E NON HANNO LA SCORTA. PER CORTESIA CHIUDA QUELLA BOCCACCIA E NON DICA PIU STRONZATE NON LA PAGHIAMO PER ESSERE OFFESI. SE HA UN BRICCIOLO DI DIGNITA, SA COSA E’, FACCIA LE VALIGIE E VADA A LAVARE SCALE, NEL MIO CONDOMINIO NE SERVONO, PER LA OPAR CONDICIO PRENDIAMO UNA BIAMCA E UNA NERA.

  12. Premesso che ho 50 anni, sono mamma di 3 ormai uomini e casalinga, mi permetto di dissentire da quanto afferma Silvia. A prescindere dal fatto che né la Boldrini, né la Kyenge (madre dei “genitori 1 e 2”), né alcuna altra donna che sieda in parlamento mi rappresentino, credo che mostrare la donna mamma cucina-lava-stira-“scopa” non concorra ad altro che a diminuire ulteriormente la stima nei confronti delle donne. Non a caso, se un uomo vuole insultare una donna, oltre a “puttana” le dice “stattene a casa a cucinare” “puoi fare solo la maglia” o “vattene a pulire casa così non apri la bocca”. E’ carino, davvero, da parte dei signori maschietti tradizionalisti che hanno qui commentato prendere le parti di Silvia…che però NON è una casalinga e non ha bisogno di sentirsi offesa perché è sicuramente almeno gratificata dal proprio lavoro “fuori casa”. Cucinare, lavare, stirare e pulire NON gratificano, soprattutto quando diventa una pretesa, quando tu lavi i piatti mentre marito e figli guardano la tv, quando lo Stato ti dice che, poiché riconosce la validità e l’importanza del tuo lavoro, devi pagare anche 12.90 euro l’anno per assicurarti contro gli “infortuni”, che ti vengono riconosciuti se ti amputi un dito, o ti ustioni l’80 % del corpo!
    Sono felice di essere mamma anche se non è stato facile, con un marito che …toh! anche a lui piacciono tanto le tradizioni…e sono sicuramente anche frustrata ma, cara Silvia, tu non hai fatto niente di meglio della Boldrini nel voler difendere i miei diritti di donna (che non fa(rebbe) un ca@@o in casa, se non divertirsi a servire in tavola il maritino stanco che torna dal gratificante lavoro), non sapendone anche tu un emerito nulla.

    • Cara Martina, anche io sono a casa tutto il giorno, pulisco,lavo, stiro e cucino ma a differenza di quello che dici non mi sento per questo ne sottomessa ne inferiore. Perchè lavorare per un estraneo a cui non frega niente dei propri dipendenti lo definisci un lavoro gratificante e lavorare per le persone che ami è frustrante? Mi spiace per te ma per me non è proprio così. Certo è faticoso, come un qualsiasi altro lavoro, ma per me non è per niente umiliante lavorare per le persone che amo e occuparmi di loro. La cosa che purtroppo si sta perdendo è che la donna non è inferiore all’uomo ma divesa, la donna è fatta per amare e per accogliere, tanto è vero che siamo noi che accogliamo la vita nel nostro grembo e siamo noi che sosteniamo la famiglia, tanto è vero che il marito quando la moglie non c’è va in crisi. Noi abbiamo un ruolo fondamentale nel mondo e non capisco perchè tutti vogliano portarcelo via. Non è rendendo la donna uguale all’uomo che la si difende ma ricordandoci il ruolo fondamentale che lei ha.

  13. SPERO CHE QUALCUNO RECAPITI QUESTA BELLISSIMA LETTERA E LA SUDDETTA SIGNORA DELLA CAMERA SIA ABBASTANZA UMILE DA AMMETTERE CHE SONO PIU’ LE COSE CHE NON SA DEGLI ITALIANI DI QUELLE CHE SA… IN QUESTO CASO, O SI DOCUMENTA O STA ZITTA… LE PERSONE ARROGANTI CHE DALL’ALTO CREDONO DI POTER PONTIFICARE MI STANNO MOLTO ANTIPATICHE E SULLA LISTA DELLE MIE ANTIPATIE LEI STA AL PRIMO POSTO… CHE SQUALLORE CHE UNA PERSONA COME LEI OCCUPI UN POSTO DI RESPONSABILITA’ COME QUELLO DI PRESIDENTE DELLA CAMERA

  14. E’ che caspita avete detto tutto voi, allora dico che sono pienamente d’accordo con tutti voi nessuno escluso, permettetemi di fare i complimenti alla Signora Silvia con la S maiuscola perché se la merita tutta mi dispiace molto di non poter andare trovare la famiglia della Signora Silvia perché sono sicurissimo che è un ottima Cuoca, purtroppo sono come le mosche bianche, poi sentire certe affermazioni della signora boldrini non ci mangerei nemmeno un uovo lesso.

  15. La cosa che più mi rattrista è che la lettera di Silvia la BOldrini non la leggerà MAI. E qui sta il vero problema italiano: il credere da parte del governo di essere “LO Stato” e di lasciar credere a noi, veramente fessi, che sia vero. Lo STATO siamo NOI e fino a quando permetteremo a gente come questa di insultarci, deprivarci o anche solo OSare dire in un telegiornale che Loro sono lo Stato , che opera anche Contro il nostro parere( vedi Tav e dichiarazioni di Alfano) “loro” continueranno impunemente a distruggerci la vita. Fare come in Grecia in questi giorni?

  16. Questa sig.ra Boldrini e la Sig.ra Kyenge stanno continuamente provocando gli Italiani , non sarebbe ora che intervengano il Presidente della Repubblica e Il Presidente del Consiglio ? Sono un ‘offesa continua alla nostra civiltà . La Boldrini faccia il Presidente della camera e la Kyenge faccia il ministro dell’integrazione e non dell’immigrazione .
    Due persone di cui avremmo fatto volentieri a meno .

  17. bruno lorenzo anfossi

    Quando avevo qualcuno, mamma o moglie che servivano il pranzo o cena a tavola non le ho mei viste sofferenti ma anzi gioiose di poter fornire il frutto del loro lavoro. E’ forse questo che non capisce la Boldrini. Paragonare la donna al cane che porta le ciabatte al padrone non è né giusto ne morale. La nostra donna ha un ruolo ben diverso e più alto di quello che ha in mente lei.E’ un modo distorno e sessantottesco di vedere le cose. La storia l’ha già smentita cara Boldrini. Aggiungo che quando ospito qualcuno di sesso femminilie mi picco di cucinare e servire a tavola e lo considero, oltre ad un gesto di ospitalità, un privilegio. Faccia “LA” Presidente e lasci in pace noi poveri italiani che dobbiamo sopportare le sue angherie (anch’io spero per poco)

  18. Incredibile come si vogliano far passare per normali ipotetiche famiglie con genitori dello stesso sesso (cosa contro cui non ho nessun pregiudizio) ma il ruolo della mamma/moglie che le donne ricoprono e hanno sempre ricoperto con fatica, amore e orgoglio venga sminuito e strumentalizzato in questo modo.

    GRANDE SILVIA! Ci vogliono donne come te e non finte moraliste sinistroidi come la signora Boldrini!!

  19. Chiedo il permesso a Silvia Cirocchi, di poter postare sulla mia pagina fb, il suo commento, perché anch’io, come lei, sono indignata dalle parole della Boldrini e non avrei potuto usare parole più appropriate. Grazie

  20. NON AVETE CAPITO NIENTE CARI COMMENTATORI!!
    LA BOLDRINI E’ UNA DONNA SERVITA E RIVERITA DA UN CODAZZO DI GUARDIE DEL CORPO CHE LA SCARROZZANO IN FIAMMANTI BMV CORAZZATE, LA SEGUONO ANCHE QUANDO VA A FARE PIPI, MICA E’ UNA MAMMA CHE ACCUDISCE LA SUA FAMIGLIA!!!

  21. Ma la Boldrini mica è una mamma che accudisce alla sua famiglia. Ella è una donna scortata, servita e riverita da un codazzo di guardie del corpo che la scarrozzano in fiammanti BMW corazzate e la seguono anche quando va a fare pipi. Vive in un mondo diverso dalle donne normali.

  22. BOLDRINI..lei è una donna sola.è inutile che si da delle arie da pricipato,lei ha un’anima scura.è come un rettile quando striscia.la gioie che abbiamo provato noi mamme quando servivamo ha tavola i nostri famigliari.quando ha una donna mangano queste soddisfazioni.per me è una donna inutile.

  23. Boldrini si vergogni!!! Io sono fierissima di servire la cena a marito e/o amici. Pensi che la cosa mi gratifica solo perché mio marito poi mi dice da 13 anni: “grazie amore!”. Lei non può pretendere di cambiare quello che sono l mie tradizioni e quello che mi piace fare! Ah, aggiungo che ho vissuto in diverse parti del mondo e quando, dopo aver cucinato, ho servito a tavola i nostri amici sono sempre stata ringraziata e questo, x me, era sufficiente.

  24. Sono molto d’accordo con Silvia, per me è un piacere cucinare e servire le persone che amo. E mano male che ci sono ancora pubblicità sane che fanno vedere la famiglia così come deve essere e non col genitore 1 e 2. Non so voi ma io sono grata di essere cresciuta con una madre e un padre e soprattutto con una madre che si prendeva cura amorevolmente della sua famiglia e un padre che si prendeva cura di noi andando a lavorare.
    Non voglio dire che penso che la donna debba stare a casa e non lavorare, anzi, ma penso che in una famiglia sana ognuno debba avere il suo ruolo.

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