Letta: Dall’Italia “50 milioni di dollari per l’impegno umanitario” in Siria

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6 sett – Dall’Italia arriveranno “50 milioni di dollari per l’impegno umanitario” in Siria. Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta nella conferenza stampa a conclusione del G20, spiegando che questa decisione è stata presa anche alla luce del fatto che “non parteciperemo ad alcuna iniziativa per la Siria, perché la nostra giurisdizione non ci permette di fare alcun passo al di fuori di un mandato Onu”.

“Applicheremo questa decisione e la porteremo in Parlamento”, ha dichiarato Letta, che si è detto “deluso” per la permanenza delle divisioni tra i principali leader del G20. “Lavoreremo su questo tema sempre su posizioni che prediligano la via politica e che dimostrino che per noi la condanna dell’uso di armi chimiche è assoluta”, ha aggiunto il premier.

Letta ha quindi confermato che l’Italia non parteciperà a interventi in Siria privi della copertura dell’Onu, ma il rapporto con gli Stati uniti – ha sottolineato – resta uno dei “pilastri” della politica estera nazionale. “I rapporti transatlantici li consideriamo fondamentali, uno dei pilastri della nostra politica estera da sempre. Lavoriamo e lavoreremo per rinsaldare il legame con gli Stati uniti. Non vogliamo che si creino le situazioni di anni che tanti problemi hanno creato”.

Il legame con gli Usa, ha proseguito Letta, è “un punto fermo che voglio riconfermare anche qui, nonostante la distinzione che è nota, visto che riteniamo – anche per motivi del nostro quadro giuridico – di non poter partecipare a iniziative senza egida Onu”. “La posizione italiana ci vede fortemente impegnati per una soluzione” del dossier siriano “a livello europeo, con un impegno molto forte a essere il più possibile uniti e avere una posizione comune europea”.



   

 

 

3 Commenti per “Letta: Dall’Italia “50 milioni di dollari per l’impegno umanitario” in Siria”

  1. letta farebbe meglio a pensare ai poveri di casa nostra che ne siamo tanti quei 50 milioni di dollari li dividesse ai disoccupati che stanno a morire di fame vergogna

  2. “Lavoriamo e lavoreremo per rinsaldare il legame con gli Stati Uniti. Non vogliamo che si creino le situazioni di anni che tanti problemi hanno creato”. Cosa intende dire costui? L’eterodiretto barzelLetta dimentica forse che tra Aviano e Ghedi, cioè su suolo italiano, ci sono non supposte per gli aiuti umanitari ma un centinaio di testate nucleari degli amerikani?? Pensa forse che la Siria non lo sappia??
    Oggi ricorrono le celebrazioni della Resistenza, ma in quel di’ di settembre di 70 anni fa non siamo certo stati liberati come popolo….siamo solo stati svenduti ad un nuovo aggressore!

  3. ma andate a fanculo americani …..Obama ……russi ….putin…..ecc ecc ecc la siria se la deve vedere con i suoi cittadini devono loro ribellarsi ……lo sappiamo tutti la guerra porta solo morte chi ci rimette sono sempe i bambini gli anziani i primi…..ma per conquistare la libertà la guerra a volte è inevitabile….lo so Papa Francesco ha ragione basta guerra giusto…..quindi quello che voglio dire non buttiamo via tanti soldi inutilmente nelle guerre ma buttiamoli via per aiutare la gente che ne ha bisogno…..per l’america fare la guerra e solo per farsi vedere che è una nazione che non ha paura di nessuno……ma non ne sono sicuro….anche l’america ha tremato l’11 settembre del 2001…o no…

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