Usa all’Egitto: revocare tutte le “detenzioni politiche”

morsi13 ago –  Gli Stati Uniti hanno chiesto alle autorità egiziane di revocare tutte le “detenzioni politici”, senza tuttavia citare esplicitamente il caso del deposto presidente Mohammed Morsi.

“La nostra posizione non è cambiata, continuiamo a chiedere di mettere fine a tutte le detenzioni politicamente motivate e insistiamo sul fatto che non aiutano l’Egitto a superare la crisi” politica in cui si trova, ha spiegato il portavoce del Dipartimento di Stato, Marie Harf, rispondendo a una domanda sulla decisione della magistratura egiziana di prolungare la custodia cautelare di Morsi di altri 15 giorni.
Morsi, ancora tenuto in un luogo segreto dalle forze armate dopo la sua estromissione dal potere il 3 luglio scorso, era stato formalmente posto in custodia cautelare il 26 luglio.

L’ex Presidente è sotto inchiesta per dei presunti legami con Hamas che riguardano una serie di attacchi contro le forze di sicurezza e l’evasione dal carcere di Wadi Natrun, nel 2011. Il 23 giugno scorso un tribunale egiziano aveva accusato l’organizzazione estremista palestinese e le milizie sciite libanesi di Hezbollah di essere coinvolti nell’evasione di numerosi prigionieri – fra i quali lo stesso Morsi – dal carcere, durante la rivolta contro il regime Mubarak.

All’epoca Morsi aveva affermato di non essere evaso, ma che alcuni abitanti del luogo – una settantina di chilometri a nordest del Cairo – avevano aperto le porte della prigione liberando i detenuti.



   

 

 

2 Commenti per “Usa all’Egitto: revocare tutte le “detenzioni politiche””

  1. fatico a considerare come dei politici i Fratelli Mussulmani.

  2. Ha ragione Paolo 48. i fratelli mussulmani non sono politici, ma fondamentalisti pericolosi, io manderei tutta l’amministrazione Usa a far loro compagnia, così stanno tra alleati dietro le sbarre.

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