Le banche bloccano i libretti di risparmio al portatore di pensionati ed eredi

Con l’obbligo, introdotto dal decreto Salva Italia, di contenere il saldo dei libretti di risparmio al portatore entro 999,99 euro, molti di essi sono stati bloccati e assorbiti dalla maximulta.

euro22 lug –  A causa delle maxi multe imposte dal decreto “Salva Italia” [1], molti pensionati ed i loro eredi si sono trovati, dalla sera alla mattina, con il loro libretto di risparmio al portatore completamente prosciugato o, comunque, bloccato dall’Istituto di credito.

Com’è possibile? Dal 31 dicembre 2011, i libretti al portatore possono ormai avere solo un saldo di massimo 999,99 euro: una misura voluta dal Governo Monti, ma passata inosservata sotto gli occhi di tutti (e che ha abolito il vecchio tetto da 2.499,99 euro). In caso di mancato rispetto di questo limite, il Ministero dell’Economia e delle Finanze irroga delle sanzioni di minimo 3.000 euro. Una cifra spropositata, se si considera che i libretti al risparmio sono da sempre utilizzati dai pensionati o comunque da gente anziana, per conservare gli ultimi risparmi di una vita ed, eventualmente, trasferirli agli eredi.

Ma che succede se l’anziano non ha la capacità di leggere i giornali e non conosce l’ennesima misura fiscale approvata dai nostri Governi? Che succede se gli eredi non sono a conoscenza dell’esistenza del libretto e non possono riportare il saldo del libretto entro il nuovo limite massimo? Avviene il peggio: scatta subito la sanzione. Ma l’inghippo più amaro è proprio qui: la multa è così elevata da andare a superare spesso l’intero importo del libretto che, pertanto, non viene più restituito all’avente diritto. […]

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4 Commenti per “Le banche bloccano i libretti di risparmio al portatore di pensionati ed eredi”

  1. Tutti pazzi per l’usura di stato mafiomassonica

  2. Fase L.A.P.conclusa. Ora la fase C.C. a seguire!

  3. Poi si lamentano se qualcuno li accoppa!!!

  4. Stiamo parlando di un paese del terzo mondo?
    In toscana.Regione più a sud dell’Emilia Romagna, le banche fino dal 2011 si sono prodigate con ogni mezzo alfine che i possessori di detti libretti si recassero agli sportelli della banca per cambiare la dicitura “al portatore” con il nome dell’intestatario. Possibile che a Imola le banche non abbiano fatto altrettanto. Lo avessero fatto quale responsabilita’ attribiirgli sia a loro che ha chi ha imposto la legge?

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