Ecco come ci fregheranno su catasto, Imu e Irpef per aiutare le banche

ladri22 lug – Se metti in vendita la tua casa è possibile che il cartello VENDESI rimanga a scolorirsi per anni. Domanda, se volessi vendere ma non riesci, qual è il valore di mercato della tua casa? Zero! In realtà non è vero perchè quello che hai comprato a 300.000€ anni fa e sei disposto a svendere per 200.000€ ma riusciretsti a vendere a 50.000 o 30.000 o 10.000, vale comunque qualcosa.

Ora il governo Letta si preparara alla riforma del catasto secondo valori ‘realistici di mercato’. Vuol dire 50.000 quel che valeva 300.000? Scordatelo!

Vuol dire che il prezzo realistico di mercato, in una nazione di pataccari in cui le compravendite stanno quasi a zero e le case calano del tanticchia % (non di più) oppure ‘tengono nei centri storici’, non esiste.

Esiste un prezzo che quattro o cinque organizzazioni di rilevamento prezzi, impestate con le banche, si inventano con prezzi abnormi, perchè se dicessero la verità, le banche che hanno un sacco di case invendute e invendibili negli attivi di bilancio, dovrebbero svalutare di brutto e fallire miseramente.

Naturalmente queste ‘autorevoli’ organizzazioni che parano il culo alle banche saranno quelle che diranno a Letta – A’ Enrì, che te serve? -. Et voilà, avremo una casa che non riusciamo a vendere ma che vale il 35% in più! E giù, mazzate di IMU e IRPEF perchè chi più ha più deve dare …

“Con i nuovi conti del catasto, il mattone varrà il 60% in più. Si valuteranno i livelli di mercato degli ultimi tre anni. L’impatto sul maggiore tributo dovuto al Fisco. A Milano il valore di una casa media ai fini Imu salirebbe del 35,8% e del 97,5% ai fini dell’acquisto” (p. 11 CdS – 22/07/2013).
MG

Riecho Economia e Liberta



   

 

 

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