Ida Magli: lo ius soli ammazza la diversità dei popoli, da ricchezza diventa sciagura

Siamo costretti a constatare, come purtroppo è già avvenuto molte volte in passato, che siamo governati da persone la cui ignoranza è pari soltanto al disprezzo che nutrono nei confronti dell’Italia e degli italiani. Si sono mai chiesti i nostri politici come mai adoperano i termini latini per affermare lo ius soli ? Perché non lo traducono in italiano quando parlano di questo argomento? I tempi dello ius soli erano quelli in cui nessuno si avventurava fuori dal proprio paese.

Ida Magli

iusL’arrivo di uno straniero era perciò un avvenimento talmente raro ed eccezionale da essere considerato un fatto «magico», una sorte felicissima, portatrice di ogni bene per il «terreno» (il suolo) su cui lo straniero era approdato. Si trattava perciò sempre di un singolo individuo, mai di un gruppo.

L’esempio più famoso di questa eccezionalità magica portatrice di bene è l’approdo sulle spiagge d’Egitto del canestro con dentro il neonato Mosè il quale divenne consigliere del Faraone in base al presupposto che una dote di straordinario sapere si accompagnasse alla sua straordinaria fortuna.

Anche per Ulisse si verificò qualcosa del genere quando, apparso naufrago e nudo a Nausicaa e alle sue compagne, fu subito circondato dalla loro ammirata curiosità e fu condotto dal Re nella certezza che le sue felici virtù sarebbero state utili nel governo del regno. Insomma, era l’assoluta eccezionalità di una fortuna magico-divina a dare valore al «suolo» sul quale lo straniero era comparso.

Mai in nessun tempo, in nessun luogo, l’essere umano è stato considerato un «nulla», una tabula rasa alla quale è il suolo sul quale si trova casualmente a nascere ad assegnare nome e identità. È questo invece quanto affermano i nostri governanti. Non è un caso, però, se sono soprattutto le donne che proclamano l’irrilevanza della storia nel momento in cui dichiarano: «Chi nasce in Italia è italiano». Nessuna legge è più certa di quella che è racchiusa nel detto: «I simili con i simili».

Le donne fino ad oggi (senza discutere qui quali ne possano essere stati i motivi) hanno contribuito molto poco alla scienza, all’arte, al diritto,alla filosofia,al sapere,alla politica, ossia a ciò che caratterizza la storia della nazione, della civiltà italiana. Sono abbastanza simili, perciò, a coloro che, casualmente o meno, oggi giungono in Italia e cercano di appropriarsene malgrado non abbiano fatto nulla per costruirla.

Il passato per costoro non esiste così come- per quanto possa apparire incredibile- non esiste per molti dei nostri governanti. Contrariamente a quello di cui siamo sempre stati e che George Gadamer ha affermato con limpida sicurezza quando ha scritto nel suo saggio sull’ Occidente: «È qui e soltanto qui che è avvenuta la più importante delle rivoluzioni, l’apparizione di una presa di coscienza storica, la consapevolezza della storia come coestensiva alla vita».

Dire che chi è nato in Italia è italiano significa invece proprio questo: che l’Italia non possiede nulla, che la sua storia non vale nulla, che l’orizzonte nel quale l’individuo viene al mondo è vuoto e che soltanto il caso lo contraddistingue. Se la barca fosse approdata in Spagna sarebbe stato spagnolo, se fosse approdata in Argentina sarebbe stato argentino…

È molto significativo, però, il fatto che il governo Letta, nato come il governo Monti per mettersi al servizio dell’Ue, sia formato da molti ministri propensi al disprezzo dell’italianità. L’Ue è il tramite a quell’omologazione dei popoli che è indispensabile a un governo mondiale. Per ottenere una massa di individui tutti uguali bisogna eliminare le differenze dei popoli d’Europa; annullare la ricchezza delle loro lingue, della loro letteratura, della loro arte, della loro musica, del loro patrimonio storico di nazione.

Un’operazione che però si è dimostrata, lungo il fallimentare percorso dell’unificazione europea, molto difficile da realizzare. Fino a quando infatti sarà impossibile anche al più ignorante dei governanti confondere l’italianità della musica di Verdi con la tedeschità della musica di Wagner, nessuno potrà negare l’esistenza del carattere dei popoli europei, la loro meravigliosa peculiarità e riconoscere anche il profondo, quasi del tutto inesplicabile mistero di questa civiltà pluriforme che si esprime e si rivela attraverso la grandezza dei suoi numerosissimi geni che hanno «tradotto» e traducono nell’assoluto dell’arte la storia del gruppo.

il giornale



   

 

 

2 Commenti per “Ida Magli: lo ius soli ammazza la diversità dei popoli, da ricchezza diventa sciagura”

  1. la gente non riesce a capire che una cosa del genere può creare solo morte, nel senso che appena scoprono di stare incinta viaggiano su barconi di carta per venire in italia, poi lascio immaginare a voi cosa succede

  2. Sono molto preoccupata da questa dilagante manovra di appiattimento, e ancora di più dal martellamento dei media che invece di dare una visione imparziale delle cose, pendono da questa o da quella parte a seconda di come tira il vento. Io sono ITALIANA, e amo la diversità multietnica e multiculturale, non apprezzo certi insulti fatti alla Kyenge come non tollero( e mai si fa notare nella mediatività alla popolazione) che Questo ministro rivolge costantemente insulti alla gente dicendo che siamo meticci, arretrati rispetto all’Africa, che il “suo” Congo è meglio.Ci si indigna però, alloquando il popolo, oltraggiato, si ribella , e sul web si sfoga replicando e domandandosi Come, una siffatta persona possa giurare sulla nostra costituzione e nel contempo dileggiarla, denigrarla ,assieme al popolo sovrano che la rappresenta.Come si può creare un Caso nazionale su una battuta ( seppure infelice, oltraggiosa e grossolana) come quella “inferta “al Ministro Kyenge e non invece quando lei stessa si permette di solidarizzare con i clandestini che infrangono le leggi italiane???Vogliamo parlare dei cittadini bisognosi che si vedono sottratte le case popolari pagate con le tasse e date a chi di tasse non ne paga un centesimo?Cominciamo a renderci conto che non soltanto i politici vogliono livellare tutte le culture, ma che stanno ponendo i presupposti per una rivolta civile !

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