Ditelo alla Kyenge, i clandestini in Congo vengono espulsi subito!

congokyenge

di CARLO CAGLIANI

In Italia, la neo-ministra congolese Cécile Kyenge lo ha messo tra i punti inderogabili del suo programma: “Il reato di clandestinità va abolito”. In Congo – il paese d’origine della militante piddina – se non hai il visto regolare viene cacciato immediatamente.

Non vi stiamo raccontando una barzelletta, nella quale il principio di reciprocità diventa una chimera bella e buona, ma il risultato di un’informazione ottenuta da Lucio Chiavegato – il pirotecnico presidente della L.I.F.E. Veneto -, che ha telefonato all’ambasciata congolese che ha sede a Roma. Fingendosi un ricercatore dell’Università di Verona ha chiesto all’impiegata che si occupa di immigrazione, quale fosse il trattamento per coloro che entrano senza un regolare visto a Brazzaville e dintorni.

La risposta (ascoltate l’audio sotto) non lascia adito ad alcun dubbio: il trattamento per chi entra irregolarmente in Congo è l’espulsione immediata. “Non si può entrare senza visto – spiega la solerte impiegata – chi entra senza visto viene rispedito al suo paese subito”.

Per altri dettagli, consigliamo l’ascolto dell’audio originale. AMBASCIATA_CONGO_TELEFONATA

lindipendenza



   

 

 

5 Commenti per “Ditelo alla Kyenge, i clandestini in Congo vengono espulsi subito!”

  1. lo sa……………..e sa anche quel che sta facendo qui…………..troppo determinata.
    Io penso sia rancore…………………..
    bel guaio. Ora si trova nella stanza dei bottoni.

  2. sarebbe il caso che qualche autorita del governo franasse questa forsennata e che le chiarirebbe qualche punto indiscutibile

  3. Il itaglia vige la legge del sottosopra.Qui da noi c’è un complotto per fare Dell’ itaglia il più bel paese NORD AFRICANO.

  4. Alla Sig.ra Ministro si vede che piace fregare la gente, tent’é che come partito a scelto il PD, il partito che frega da sempre gli accoliti, anche se gli accoliti non lo sanno.

  5. rinaldo di nino

    COME SOSPETTAVO DA TEMPO, MENTRE LA SIGNORA DR.SSA CECILE KYENGE QUI IN ITALIA SI AFFANNA A DICHIARARE CHE CHIEDERA’ AL PARLAMENTO L’ABROGAZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA’, DIMENTICA DI PROPOSITO CHE NEL SUO PAESE DI ORIGINE , IL CONGO, I CLANDESTINI VENGONO ESPULSI SENZA TANTI PROBLEMI.

    E’ UN’ALTRA DIMOSTRAZIONE DELLA SUA INCAPACITA’ A LEGGERE LA STORIA DELL’IMMIGRAZIONE CHE PRETENDE CHE AVVENGA A SENSO UNICO E CIOE’ SOLO IN DIREZIONE DELL’ITALIA , PRETENDENDO , CONTEMPORANEAMENTE, CHE TUTTI I CLANDESTINI VENGANO ACCOLTI ED ASSISTITI DAL NOSTRO STATO , MENTRE LO STESSO STATO ITALIANO NON E’ ASSOLUTAMENTE IN GRADO , COME DOVREBBE, DI ASSISTERE I SUOI 15 MILIONI DI “DEPRIVATI” CIOE’ DI VERI POVERI
    ANCHE PER QUESTO SUO SCONCERTANTE COMPORTAMENTO RITENIAMO CHE ESSA SIA DAVVERO INADATTA A RIMANERE A SVOLGERE IL SUO UFFICIO DI MINISTRO PER L’INTEGRAZIONE
    CUNEO,LI 07 LUGLIO 2013
    RINALDO DI NINO

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