L’Italia regala 400mila euro al Libano per la produzione di patate

euro-butt4 giu – L’Italia ha finanziato con un contributo di 400.000 euro un progetto per il miglioramento della qualita’ della produzione agricola in Libano.

I risultati dell’iniziativa, volta a migliorare la produzione di patate e a renderla compatibile con gli standard di esportazione europei, sono stati presentati in una cerimonia a cui hanno partecipato il ministro dell’Agricoltura libanese, Hussein Hajj Hassan, e l’ambasciatore italiano a Beirut, Giuseppe Morabito. Il progetto e’ stato realizzato dall’ong Ciheam IamBari. (ANSAmed).



   

 

 

5 Commenti per “L’Italia regala 400mila euro al Libano per la produzione di patate”

  1. bene!! e intanto la gente in italia non ha un lavoro! il tasso di disoccupazione sale e la frutta e la verdura invece di produrla in loco viene portata tipo dalla spagna e fa pure schifo da mangiare!!! bene complimenti!!

  2. non ho capito bene: la patata libanese non è conforme agli standard europei per cui l’Italia deve pagare per “condonare” la patata libanese?
    Ma in Europa non cresce la patata? La dobbiamo importare?
    Non è che con questi singolari aiuti si voglia giustificare strane mazzette?

    • sono decenni che continuiamo a pagare ste cazzate. Sono chiaramente modi per tenerli buoni, altrimenti ci invaderebbero come avveniva per i popoli africani, albanesi ecc… Inoltre, sono seghe mentali della unione europea che vuole una forma di sudditanza sia da chi manda questi aiuti sia da chi li riceve.

    • te ne accorgi adesso? tutte (o quasi) le ong sono legate all’ONU, la piu grande truffa internazionale succhiasoldi. attraverso questa, ed in modo assolutamente arbitrario e clientelare ricevono denaro per progetti che ne vedranno si e no il 10%….
      la lista è lunghissima , 150-200 mld l’anno….

  3. Non meravigliatevi. Con il fallimento della politica agricola in seno al WTO o OMC “organizzazione mondiale del commercio” nell’ultimo Doha round di novembre 2011 ogni accordo alla liberalizzazione rimane bloccato a tempo indeterminato. Cioè i paesi più industrializzati continueranno a sovvenzionare e proteggere i propri produttori all’interno e all’esterno del mercato mondiale, favorendo in questo modo gli accordi bilaterali con reciproco beneficio delle parti in causa. La globalizzazione fa comodo solo alle multinazionali che operano in regime di monopolio negli altri settori coperti da diritti d’autore intellettuali in ogni angolo del globo: Monsanto, Dupont, Dow chemical, Big farma, Coca cola, Microsoft, Nestlè,Vandenberg, ecc, ecc…

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -