Genova antifascista organizza una marcia contro Grillo

grillo3 apr – La mail è chiara. “In marcia contro Grillo: a favore dei parlamentari 5 stelle che vogliono sostenere programmi concreti con il Pd e non distruggere il paese”. Quando la rivolta digitale metterà le gambe della camminata? “Sabato 6 aprile appuntamento ore 9 a Genova in piazza De Ferrari marcia verso la casa di Grillo a S.Ilario”.

Una bella camminata, dalla piazza simbolo della Genova antifascista (1960 contro il congresso dell’Msi), il lungomare sino a Boccadasse (Gino Paoli, C’era una volta una gatta), poi Nervi e infine la salita verso lo splendido arroccamento di Sant’Ilario (De Andrè, Bocca di rosa). Percorso anche storico-artistico.

Rivolta pacifica ma certamente rumorosa, promettono gli anonimi promotori della iniziativa digitale. “Con striscioni e tamburi per svegliare questo paese che sta mandando in rovina chi lavora e arricchisce solo i ricchi e le banche! Fai girare su web”. Il dibattito è aperto e il web infinito. Diventa quasi promozione turistica il seguito. Tornando a Genova, dopo Sant’Ilario c’è sempre la possibilità di una visita all’acquario.

Fonte globalist

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3 Commenti per “Genova antifascista organizza una marcia contro Grillo”

  1. Una manifestazione contro Grillo? Oooh poveri noi come vi siete ridotti male!

  2. carlo caponi

    E no, se si vogliono cambiare le cose non ci si mette a fare i settari. Grillo ha perso un’occasione di entrare al governo in forze assieme al PD, tenerlo per le palle costringendolo ad attuare dei provvedimenti in favore delle classi sociali più deboli, modificare la legge elettorale, rendere più equo il sistema pensionistico, abbassare tutti gli stipendi dei manager pubblici, tassare i redditi più alti e detassare quelli da lavoro dipendente, ripubblicizzare i servizi, a cominciare dalla gestione delle risorse idriche e della sanità, richiamare i contingenti militari in missione all’estero, rilanciare la ricerca ed eliminare il nepostismo nelle università, nei ministeri, in parlamento, dove entrano solo i parenti dei dipendenti e i raccomandati. Ridurre gli stipendi dei dipendenti delle camere, se si pensa che un commesso del parlamento guadagna 100.000 euro l’anno e un insegnante di scuola media non arriva a 20.000! C’è da combattere la grande distribuzione e favorire la filiera corta per garantire ai lavoratori della terra il giusto reddito, insomma tutto questo si può fare solo stando al governo o sostenendo un governo dall’esterno, tenendolo sotto la minaccia di una crisi, ma ci vogliono teste pensanti per far questo non urlatori senza idee politiche.

  3. Ambrogio Burattin

    “Caro Grillo, io sono dalla tua parte e vorrei esserlo ancora. Questo e’ il
    momento migliore per far vedere ai tuoi elletori che hai buone intenzioni e
    nello stesso tempo puoi dare la prova che veramente vuoi e puoi cambiare di
    molto le cose. Il PD non sara’ il partito migliore con il quale partire ma
    almeno con il quale avrai la possibilita’ di iniziare a far valere il tuo lungo e
    complesso programma. Non prendere posizioni drastiche che non ne vale la
    pena in questo momento cosi critico ma pensa invece che tutti noi del M5S
    prima e – non meno – del paese intero poi stiamo aspettando da te un vero
    cambiamento del quale se ne parla ormai da troppo tempo. Grazie per
    l’attenzione… un tuo elettore”

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