Tbc e Hiv, dati allarmanti in Emilia Romagna

3 agosto – Le malattie infettive rappresentano ancora oggi una grave fonte di pericolo per la salute dei cittadini, con particolare riferimento alle patologie più gravi quali  HIV-AIDS e TBC.
Prendendo spunto dai dati contenuti in una recente pubblicazione del Servizio Sanitario Regionale (ASSER Dossier n. 217), avente ad oggetto i casi di malattie infettive registrate presso gli stranieri residenti (regolari e clandestini), il Consigliere Regionale, Roberto Corradi, ha presentato una risoluzione per chiedere più incisivi interventi in materia.

Come evidenziato dal Consigliere leghista: con riferimento all’HIV-AIDS: in Emilia-Romagna il tasso di incidenza  è pari a 9,3 casi ogni 100.000 residenti, molto più elevato di quello nazionale, che si ferma a 6,0 casi / 100.000.   Il 30 % di nuovi casi di HIV diagnosticati in Regione riguardano cittadini stranieri, tra cui la diffusione è ugualmente ripartita tra uomini e donne (mentre tra gli italiani ogni  6 casi tra maschi vi è un caso tra donne) .

Con riferimento alla TBC: nel 2010 in Emilia-Romagna il tasso di incidenza è stato pari a 11,5 casi ogni 100.000 abitanti (nel 2009 era pari a 10,9), significativamente superiore alla media nazionale (7,1 casi ogni 100.000 abitanti). Il 60 % dei casi di TBC registrati in Regione nel 2009, hanno riguardato stranieri, di cui il 10% a carico di stranieri “non residenti” (ossia clandestini).

Con riferimento alla “TBC polmonare”, che è la forma più diffusa e più contagiosa, l’83% dei focolai infettivi registrati in Emilia-Romagna nel periodo 2004-2008 ha riguardato soggetti stranieri. Nell’anno 2008, il 90 % dei focolai di TBC polmonare ha riguardato cittadini stranieri.
In Provincia di Parma si registra la più alta incidenza di TBC a livello regionale (ed una tra le più alte a livello nazionale), con un dato (13,5) che è quasi il doppio della media nazionale (7,1).   Parma 13,5;  Bologna 12,7; Reggio-Emilia 12,6; Rimini 12,3; Ferrara 12,3;  Ravenna 12,3;  Modena 11,2; Piacenza 11,1;  Forlì-Cesena 7,6.

Con la risoluzione Corradi si prefigge l’obiettivo di impegnare la Giunta ad incrementare l’attività di monitoraggio, profilassi ed educazione sanitaria nei confronti dei cittadini stranieri residenti in Regione, con particolare riferimento alla Provincia di Parma dove si registra la più elevata incidenza regionale di TBC (ed una delle più elevate a livello nazionale); eventualmente prevedendo il test TBC e HIV nei conforti dei soggetti stranieri che richiedono alle strutture sanitarie il rilascio della tessera STP (straniero temporaneamente presente). gazzettadiparma

 



   

 

 

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