Multinazionali potrebbero riaprire case chiuse, conseguenza della direttiva Ue

ROMA, 21 APR – Le multinazionali del sesso potrebbero investire in Italia per comprare le vecchie licenze delle case di tolleranza all’epoca rilasciate da questori e prefetti poi sospese con la legge Merlin del 1958.

Emerge da un’inchiesta del settimanale Il Punto secondo cui le licenze potrebbero riavere efficacia con l’applicazione della normativa Ue sui casinò di cui l’Unione starebbe preparando una nuova regolamentazione. L’ ipotesi sarebbe di abbinare le apertura al gioco a quelle delle case chiuse. ansa



   

 

 

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