L’Uganda chiude i confini con il Congo: “Collissione catastrofica tra Ebola e guerre”
Con il numero di casi confermati schizzato oltre quota 1.200, l’Uganda ha deciso di chiudere il confine con la Repubblica democratica del Congo, che ospita circa 8 persone infette su 10. Kampala ha ufficializzato il primo decesso causato dalla variante Bundibugyo. L’aumento dei casi in Uganda, almeno ufficialmente, non è stato però collegato al continuo passaggio di persone tra i due Paesi africani bensì al contatto degli operatori sanitari con persone malate.
Per il Congo, la situazione è già gravissima
“Si trova ora ad affrontare una catastrofica collisione tra malattia e conflitto”, ha scritto su X il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Non esiste un vaccino né una cura approvati per il virus Ebola Bundibugyo. Fermare la trasmissione di questa Ebola dipende interamente dall’accesso umanitario”.
Ma ci sono “continui scontri stanno causando sfollamenti di massa, spingendo i contatti esposti in campi sovraffollati e interrompendo i corridoi di contenimento cruciali. Gli operatori in prima linea rischiano tutto, mentre gli attacchi alle strutture sanitarie rendono quasi impossibile il tracciamento dei casi e dei loro contatti”.
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