La Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che la pillola abortiva mifepristone potrà continuare a essere disponibile per posta senza la necessità di un appuntamento con presenza di un medico o un operatore sanitario. Una decisione della Corte d’appello federale del quinto circuito, con sede a New Orleans, emessa il primo maggio, aveva messo a rischio l’ampio accesso al farmaco.
Ora, la Corte suprema ha accolto le richieste d’urgenza presentate dalle aziende farmaceutiche Danco Laboratories e GenBioPro, che chiedevano il blocco di quella sentenza. La decisione rappresenta una sconfitta per lo Stato della Louisiana e garantisce che non vi saranno interruzioni nella disponibilità del farmaco mentre il contenzioso giudiziario prosegue.
Il 4 maggio, con un’ordinanza firmata dal giudice conservatore Samuel Alito, la Corte aveva temporaneamente sospeso la decisione della Corte d’Appello in attesa di decidere i passi successivi. Due giudici conservatori della Corte, Clarence Thomas e Samuel Alito, hanno espresso dissenso. Thomas, sottolineando che l’invio postale del mifepristone è illegale in Louisiana, ha attaccato le aziende produttrici, sostenendo che non avessero diritto a bloccare una decisione giudiziaria “basandosi sui mancati profitti derivanti dalla loro attività criminale”.
In un’opinione separata, Alito ha affermato che la decisione dell’amministrazione Biden di rendere il mifepristone disponibile per posta nel 2023 fosse un tentativo di “minare” la sentenza del 2022 con cui la Corte Suprema aveva annullato la storica tutela federale del diritto all’aborto sancita dalla sentenza Roe v. Wade. “Gli sforzi della Louisiana sono stati ostacolati da alcuni operatori sanitari, organizzazioni private e Stati che disprezzano leggi come quelle della Louisiana e cercano di impedirne l’applicazione”, ha aggiunto Alito.
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